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Wi-Fi, la morte invisibile e silenziosa che ci uccide quotidianamente [DOSSIER]

Redazione sab 3 maggio 2014

Ogni giorno siamo sottoposti ad un bombardamento di radiazioni di microonde Wi-Fi potenzialmente letali e pericolosi: ecco quali sono gli effetti e come possiamo difenderci

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Wi-Fi, la morte invisibile e silenziosa che ci uccide quotidianamenteWi-Fi, iPhone e computer: sono alcune cose entrate ormai prepotentemente nella nostra vita quotidiana di cui probabilmente non riusciremmo neanche più a farne a meno. Appena svegli il primo pensiero è accendere l’iPhone, controllare il computer, verificare la posta. Tutti questi prodotti che usiamo ci sottopongono ad un bombardamento di radiazioni Wi-Fi, e questo è un dato di fatto. Ora c’è da chiedersi che effetto hanno su di noi queste radiazioni. La domanda è d’obbligo, perché negli ultimi mesi corrono sul web due versioni: una “cospirazionista” e una “negazionista” se così vogliamo chiamarle. La prima mette all’indice il Wi-Fi accusandolo di essere letale e molto pericoloso, la seconda invece difende il Wi-Fi sostenendo che non comporta danni a lungo termine e che molti delle notizie diffuse sono fasulle. Cerchiamo di capirne di più provando a ragionare con la nostra testa.

Wi-Fi, un pericolo reale o una bufala?

Da tempo gira una ricerca sul Wi-Fi, pericoloso soprattutto per la salute delle donne, dei bambini e dei feti. Ma sembra essere fasulla, o quantomeno ricca di molte falle. Il guru di questa ricerca sarebbe un certo professor John Goldsmith dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità in Epidemiologia e Scienze della Comunicazione). Ma secondo alcune indagini il professor Goldsmith non è un consulente dell’OMS, ed il documento che metterebbe in guardia sui pericoli del Wi-Fi addirittura non esiste. Questa è la teoria “negazionista”. La teoria “cospirazionista” invece continua a sottolineare i danni provocati dall’esposizione a radiazioni Wi-Fi, che posso incidere negativamente soprattutto sulle donne, sui bambini e anche sui feti. Possono portare danni cerebrali, cancro, malformazioni, aborti e addirittura malformazioni delle ossa.

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Wi-Fi, ciò che le multinazionali non dicono

Non siamo scienziati e non possiamo inerpicarci in discussioni troppo tecniche e specifiche, ma le radiazioni emanate dal Wi-Fi sono reali e non ci vuole uno scienziato per capire che hanno un effetto negativo sul nostro corpo e sul nostro cervello, come dimostrato da un servizio molto accurato nel programma “Le Iene” sull’effetto nocivo dell’uso di un telefono cellulare. Ma proviamo insieme a fare un ragionamento usando la nostra testa. Qual è la malattia più pericolosa degli ultimi decenni su cui siamo bombardati mediaticamente? L’AIDS. Come si combatte l’AIDS? Col preservativo. E chi produce il preservativo? Le grandi multinazionali farmaceutiche. C’è una discreta campagna di sensibilizzazione sul tumore, ma non riscontriamo un bombardamento simile sulle cause che invece provocano il tumore. E quali sono? Fumo, alcol, smog e anche radiazioni Wi-Fi. Da chi sono prodotte tutte queste cose? Dalle grandi multinazionali delle sigarette, degli alcolici, della benzina e ovviamente dei gadget tecnologici. Va da sé che queste grandi aziende tendano a nascondere o quantomeno a minimizzare gli effetti nocivi dei loro prodotti.

Wi-Fi, alcuni consigli per difenderci dalle radiazioni

E allora possiamo credere o no alla pericolosità delle radiazioni del Wi-Fi, ma piuttosto che affidarci a notizie che possono essere controllate o inventate ad arte dalle grandi multinazionali o che possono essere fuorvianti, usiamo di più la nostra testa. Ecco alcuni consigli utili per difenderci dalle radiazioni prodotte dal Wi-Fi del sito Tuttogreen:

1) Non permettere che i bambini usino i cellulari se non in casi di emergenza. Meglio limitare anche l’uso degli sms.

2) Utilizzare gli auricolari con cavo o il vivavoce.

3) Se c’è poco campo evitare di usare il cellulare: in questi casi infatti c’è una maggiore esposizione alle radiazioni.

4) Evitare di usare il cellulare in movimento, come per esempio in macchina e in treno. La costante diminuzione del segnale aumenta il pericolo radiazioni.

5) Tenere lontano dall’orecchio il cellulare in fase di chiamata, ma avvicinarlo solo dopo la risposta. Le maggiori radiazioni arrivano proprio quando si chiama.

6) Evitare di portare i cellulari nelle tasche dei pantaloni, della camicia o della giacca.

7) Cambiare orecchio durante la chiamata e ridurla al minimo indispensabile.

8) Utilizzare quando possibile una linea fissa non wireless, come Skype o programmi simili.

9) Non lasciare mai accesso il cellulare mentre si dorme.

10) Scegliere sempre modelli che abbiano un basso valore di SAR (tasso di assorbimento specifico delle radiazioni).

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