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Virus H7N9 dell’influenza aviaria: le modalità di diffusione e i sintomi

lun 27 maggio 2013

Il Virus H7N9 preoccupa la comunità medico-scientifica. Il contagio uomo a uomo è attualmente nullo ma nulla vieta al virus di mutare diventando più pericoloso

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Virus H7N9 dell’influenza aviaria: le modalità di diffusione e i sintomi

(foto: James Gathany – Wikimedia.org)

Il virus H7N9 dell’influenza aviaria continua a preoccupare i ricercatori in merito alle sue potenziali attitudini pandemiche. Sono molti gli studiosi che cercano di carpirne i segreti nel tentativo di scoprire i suoi punti deboli. Attualmente, spiegano le autorità, il rischio di pandemia e di contagio uomo a uomo è nullo ma nessuno può prevedere come e quando il virus deciderà di mutare rendendosi più pericoloso.

Influenza aviaria e virus H7N9: le modalità di trasmissione

Attualmente attivo in Cina, il virus H7N9 dell’influenza aviaria continua a seminare vittime: nell’ultimo aggiornamento, l’Oms parla, infatti, di 131 nuovi casi di infezione e 32 vittime accertate. Il contagio avviene attualmente per contatto diretto con uccelli infetti ma nulla vieta al virus di modificare autonomamente la sua struttura dando il via libera al contagio per via aerea. Gli studiosi, inoltre, hanno recentemente scoperto una sua particolarità: il virus H7N9 dell’influenza aviaria può restare a lungo nei soggetti senza manifestarsi con i sintomi tipici e avendo, quindi, la possibilità di diffondersi rapidamente in modo incontrollato prima ancora che venga scoperto. Una volta all’interno dell’organismo, gli organi più interessati sono le vie aeree superiori e inferiori, il cervello e i linfonodi.

I sintomi del contagio con il virus A (H7N9) dell’influenza aviaria

Stando ai dati riportati sul sito del Ministero della Salute, finora i sintomi principali delle persone che hanno contratto il virus H7N9, denominato anche virus A, sono stati: polmonite acuta, febbre, dispnea (difficoltà a respirare) e tosse. L’attuale impossibilità di individuare una precisa forma di contagio non permette di attuare delle specifiche forme igieniche di protezione dall’infezione. Restano comunque validi i principi generali legati all’igiene delle mani e delle vie respiratorie indicati anch’essi dal Ministero della Salute.

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