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Tumore al polmone e smog, come sono collegati

mer 10 luglio 2013

Ci sarebbe una relazione tra l’inquinamento e l’insorgere di tumori ai polmoni malattie cardiache. A spiegarlo, due studi pubblicati su Lancet.

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Tumore al polmone e smog, come sono collegati

C’è una relazione tra smog e tumore ai polmoni? Pare di sì. A confermare il dato, il progetto “Medparticles”, la cui riunione conclusiva si è tenuta a Roma il 10 luglio. Qui si è discusso degli effetti sanitari del particolato atmosferico: sarebbero le città mediterranee ad essere maggiormente sottoposte a rischio di mortalità e ricoveri epr cause cardiache e respiratorie con il crescere della concentrazione delle polveri nell’aria. Come spiega Massimo Stafoggia, del Dipartimento di epidemiologia ambientale della Regione Lazio, ha spiegato perché le polveri “latine” sarebbero più nocive di quelle statunitensi, in quanto

la composizione chimica delle polveri sottili in Europa è diversa che negli Usa, visto che le auto diesel da noi sono circa il 50% e oltre Atlantico il 2%. Questo fa sì che le nostre polveri siano più ricche del tossico carbonio elementare. Inoltre nelle città considerate dallo studio (Milano, Torino, Bologna, Parma, Reggio Emilia, Modena, Roma, Marsiglia, Madrid e Barcellona) c’è molto traffico, in alcuni casi anche marittimo, e molto sole, che trasforma le polveri in inquinanti secondari ancora più nocivi.

Lo studioso, inoltre, ci tiene a precisare anche che:

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Nell’area mediterranea infine c’è una maggiore frequenza di incendi incontrollati e di ricaduta delle sabbie sahariane alle nostre latitudini, che nel loro viaggio dal deserto fino a noi si portano dietro sostanze inquinanti». Un bel cocktail, non c’è che dire, che affligge cuore e polmoni soprattutto nelle grandi città nei mesi più caldi, quando si sta così volentieri fuori casa a “tirare il fiato” dopo tanto lavoro.

Secondo quanto riferito da due studi pubblicati sempre il 1o luglio, è stato individuato un nesso tra esposizione a poveri e tumore al polmone. Per questa ricerca, sono stati presi di riferimento 313 mila soggetti, residenti anche in due città italiane, ossia Roma e Torino. Il tumore al polmone colpisce anche i non fumatori, nella forma dell’adenocarcinoma. L’indagine è stata condotta, tenendo in considerazione 2.095 casi di tumore al polmone nelle popolazioni di riferimento e i relativi stili di vita (fumo, tipo di lavoro svolto e regime alimentare seguito).

L’inquinamento, inoltre, provocherebbe anche scompenso cardiaco ossia un ingrossamento del cuore, il quale non è pià capace di pompare sangue a sufficienza. Le poveri, dunque, aumenterebbero il rischio di infarto, soprattutto nelle persone già soggette a malattie cardiache o geneticamente predisposte a queste patologie cardiache. A confermarlo il secondo studio, pubblicato su Lancet. 

[Foto: Safia Osman via Compfight]

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