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Truffa della benzina: serbatoi taroccati scoperti nel centro di Napoli

Redazione gio 7 febbraio 2019

Con un telecomando i gestori della pompa bloccavano l’erogazione del carburante, mentre il totalizzatore del prezzo scorreva: ecco la truffa della benzina.

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Truffa della benzina: serbatoi taroccati scoperti nel centro di Napoli

Se gli italiani utilizzassero la stessa inventiva per organizzare truffe anche nel settore economico, finanziario e turistico probabilmente saremmo il paese più ricco e florido del mondo. Ogni giorno si verificano varie truffe da Nord a Sud e l’ultima è stata scoperta recentemente nel cuore di Napoli: la truffa della benzina. Gli ignari automobilisti più che il pieno di benzina facevano il pieno di aria a causa di un comportamento fraudolento e truffatore dei gestori delle pompe. La Guardia di Finanza ha scoperto due pompe nel centro di Napoli che di fatto erogavano meno benzina di quella acquisita, aumentando disonestamente i guadagni dei gestori. Sui due impianti “galeotti” sono stati sottoposti i sigilli ed i gestori risultano indagati.

Come funzionava la truffa della benzina?

La truffa funzionava così: sulla colonnina di distribuzione era nascosto un dispositivo radio che veniva attivato con un telecomando dal gestore. Tale sistema bloccava l’erogazione del carburante ma faceva scorrere il totalizzatore del prezzo a grande velocità. In pratica veniva erogata solo una piccola parte della benzina pagata, mentre l’ignaro automobilista pensava che era tutto a posto poiché il totalizzatore del prezzo scorreva normalmente.

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Su un’altra colonnina è stata invece scoperta una piccola leva posizionata in un tombino che faceva girare a vuoto il totalizzatore del prezzo dal momento in cui la “pistola” veniva estratta dal suo vano. Il risultato? Aria al posto della benzina!

Ancora più sofisticato il sistema truffaldino scoperto in un’altra pompa. In tal caso il gestore utilizzava piombi amovibili ai misuratori del carburante per rimuovere i sigilli senza autorizzazione. In questo modo il gestore poteva manipolare i totalizzatori del prodotto scalando il contatore dei litri sulla colonnina, cosicché i quantitativi di carburante venduti non transitassero nella contabilità.

Truffa della benzina: come difendersi?

Anche se sono stati scoperti questi comportamenti fraudolenti, qualcun altro potrebbe riprovarci. Il generale Gianluigi D’Alfonso, comandante provinciale di Napoli della Guardia di Finanza, per difendersi dalla truffa della benzina invita a diffidare di prezzi eccessivamente stracciati poiché potrebbero nascondere delle anomalie o peggio ancora delle frodi. Il generale invita inoltre a prestare particolare attenzione alle pompe bianche che non hanno lo stesso controllo delle pompe appartenenti a grandi società di benzina.

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