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S’impicca perché gay: la tragica scelta di un quindicenne di Roma

Redazione ven 23 novembre 2012

Amava il rosa e lo smalto alle unghie: A.S. si è tolto la vita a Roma perché deriso dai suoi compagni. Il suo essere gay, infatti, era fonte di quotidiani sfottò nei suoi confronti

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A Roma è stata organizzata una fiaccolata in suo onore: ognuno dei partecipanti ha colto l’invito di indossare un capo rosa, il colore preferito di A.S. il ragazzo gay di 15 anni che ieri si è tolto la vita perché deriso dai suoi compagni di liceo.

Deriso a scuola, il ragazzo gay arriva a compiere un gesto estremo
 – Di lui conosciamo soltanto le iniziali del nome e la sua terribile storia. Sappiamo che amava indossare dei pantaloni rosa e che i suoi compagni di liceo lo deridevano ogni giorno per questo. A.S. ha sopportato a lungo la sua pesante quotidianità fino a ieri quando ha deciso di togliersi la vita.

Si è impiccato con una sciarpa: a trovarlo in casa è stato il suo fratellino minore che ha subito chiamato i suoi genitori. Il loro padre, però, non è arrivato in tempo per salvargli la vita: era troppo tardi. Sembrava avere uno spirito forte A.S.: affrontava ogni sua giornata a testa alta mostrando una maturità e un coraggio che si trovano raramente in un ragazzo di 15 anni. Era forte quanto fragile, però. Pochi si sono accorti di quello che veramente stava provando: il forte disagio interiore scaturito dalla mancata accettazione da parte dei suoi compagni di scuola del suo essere diverso; del suo essere gay. È stata la Preside del suo liceo a dare la triste notizia ai compagni di classe; sembra che l’abbiano presa malissimo e abbiano deciso di scrivere una lettera che poi hanno letto in cortile. Alcuni di essi pare si siano sentiti in colpa per aver fatto qualche battuta di troppo: il gesto estremo di A.S. sarà la loro spada di Damocle perché il senso di colpa derivante da una tragedia così grande non può che segnare a vita.

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