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Morto in obitorio due giorni dopo la data dichiarata: il triste caso è avvenuto in Russia

ven 8 febbraio 2013

Quando medici e infermieri si confondono il danno può essere davvero considerevole: la triste storia di un russo morto in obitorio per assideramento due giorni dopo la presunta data del decesso.

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Morto in obitorio due giorni dopo la data dichiarata: il triste caso è avvenuto in Russia

(flickr.com/photos/brookward)

“Sembrava morto ma non lo era”, si sarà sentito, immagino, rimproverare l’infermiere che ha registrato qualche giorno fa la data del decesso del protagonista di questa storia. Se esistessero i fantasmi a quest’ora quello dell’uomo dichiarato morto per sbaglio avrebbe già iniziato a perseguitare l’infermiere inesperto che l’ha visitato, dichiarandolo erroneamente morto e condannandolo effettivamente a una fine lenta e per nulla tranquilla. Tutto è accaduto a Ulianosvshina, un villaggio sperduto situato nella regione russa (probabilmente altrettanto sperduta, ndr) di Pskov.

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Sorpresa all’obitorio: il morto ha il cuore che batte – Dev’essere stato shoccante per il medico legale in procinto di effettuare l’autopsia su un uomo di 57 anni, teoricamente morto d’infarto, scoprire che in realtà tanto morto non era. Seppure lento e instabile il cuore dell’uomo, dichiarato morto due giorni prima da un infermiere inesperto, ancora batteva quando il medico è giunto all’obitorio per concludere il suo lavoro e archiviare definitivamente il caso. Mentre però effettuava i controlli di routine (e meno male che sono previsti..) si è accorto che il suo cadavere era ancora vivo. Purtroppo lo sfortunato non ha ugualmente avuto scampo perché nonostante i tentativi di rianimarlo il suo cuore, questa volta, si è fermato veramente a causa dell’assideramento. Pensate che shock per la sua famiglia: prima hanno dovuto affrontare la notizia della morte prematura (a 57 anni uno ha ancora tutta una vita da vivere), poi la speranza si riaccende dopo due giorni per spegnersi subito dopo. Sembra quasi un film dell’orrore! Per fortuna non va sempre così: leggete cosa è successo a questa neonata messicana perché la sua storia è molto simile a questa triste vicenda.

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