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Rivoluzione carburanti: da oggi novità su benzina, diesel e gpl

Redazione ven 12 ottobre 2018

Da venerdì 12 ottobre 2018 entra in vigore in tutta l’Unione Europea l’obbligo di apporre nuove sigle ed etichette che identifichino i carburanti. Ecco cosa cambia

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Rivoluzione carburanti: da oggi novità su benzina, diesel e gpl

Da oggi ci saranno grandi e importanti cambiamenti su Benzina, diesel e Gpl. Da questa mattina, ovvero venerdì 12 ottobre, infatti entra in vigore l’obbligo di apporre nuove sigle ed etichette che identifichino i carburanti.

Da oggi quindi salutiamo i vecchi nomi, classici, con cui tutti identifichiamo i carburanti. I nomi di gasolio, verde, gpl e metano erano quelli che usavamo per identificare i carburanti al distributore. Questi nomi non ci saranno più perché da oggi saranno sostituiti da etichette e sigle.

Questa novità sui carburanti deriva dal fatto che in tutta l’Unione Europea è entrato in vigore l’obbligo di apporre le etichette carburante conformi allo standard definito nella norma EN 16942.

In Italia c’è una discreta attenzione sul tema, basti pensare al fatto che Milano stando a quello che viene dichiarato, diventerà libera dai motori diesel nel 2025.

Le etichette saranno ben riconoscibili e conterranno lettere e numeri situate dentro forme geometriche che indicheranno il tipo di carburante. Una nota congiunta di Anfia, Up, Confindustria Ancma e Assopetroli spiega meglio:

L’etichetta vuole essere uno strumento visivo per aiutare i consumatori nella scelta del carburante appropriato per il proprio veicolo. Il cambiamento nasce anche dall’esigenza di rendere uniformi le etichette in Europa, evitando confusione nei rifornimenti tra un Paese e l’altro.

Le nuove etichette

Queste nuove etichette dovranno andare sia sul distributore di carburante, insomma, che sulla pistola della pompa che serve a erogare i vari carburanti: benzina, gasolio, gas di petrolio liquefatto (GPL), gas naturale compresso (GNC), gas naturale liquefatto (GNL), idrogeno (H2).

Tutto questo accade per rispettare l’art. 7 della Direttiva DAFI (Direttiva 2014/94/UE sulla realizzazione di una infrastruttura per i combustibili alternativi), che consentirà di identificare il carburante adatto nella UE.

In realtà la modifica riguarda anche i veicoli, e quindi i nuovi veicoli immessi sul mercato avranno ben visibili le stesse etichette. Questa modifica avrà valore per ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli; autovetture; veicoli commerciali leggeri e pesantiautobus.

Le etichette saranno inserite nei pressi del tappo o dello sportello del serbatoio e sul manuale d’uso e manutenzione.

Fonte immagine: pixabay.com

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