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Renzo Bossi, quando la laurea piove dal cielo

Redazione mar 12 luglio 2016

Renzo Bossi si difende dall’accusa di appropriazione indebita, sostenendo di essere venuto a conoscenza di essere laureato solo dopo l’indagine

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Renzo Bossi

In un paese come l’Italia dove le famiglie stentano ad arrivare a fine mese ed i giovani sono costretti ad emigrare per trovare un lavoro decente, ci sono politici come Claudio Scajola che acquistano case a loro insaputa e come Renzo Bossi, che invece neanche sapeva di essere laureato. Il figlio del Senatùr, al secolo il Trota, sostiene: “Ho saputo della mia laurea in Albania solo dopo questa indagine”. L’indagine a cui fa riferimento il Trota è quella denominata “The Family”, che accusa Renzo Bossi ed il padre Umberto di appropriazione indebita, e appunto di aver acquistato una laurea in Albania presso l’Università Kristal di Tirana con i soldi della Lega.

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Renzo Bossi, incalzato dalle domande del pm Paolo Filippini, sostiene di non sapere che l’ex tesoriere della Lega Francesco Belsito si fosse attivato per acquistargli una laurea in Albania. Riferisce anzi che, dopo il diploma, la sua idea era quella di andare a studiare negli Stati Uniti per poi fare ritorno in Italia e dare il suo contributo al partito. Tra le accuse mosse alla famiglia Bossi c’è quella di sottrazione indebita dalle casse del partito di 500mila euro per l’acquisto di auto di grossa cilindrata, capi di abbigliamento di lusso, ristrutturazioni di case, pagamento di multe e appunto la laurea “fantasma” in Albania. Forse ha ragione Checco Zalone, che in un suo film diceva con fare tragicomico “studiare in Italia non serva a un c…”, in fondo basta recarsi al supermercato delle università e comprarne una al miglior prezzo.

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