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Reato di omofobia, via libera alla “legge di civiltà”

mar 23 luglio 2013

La commissione giustizia vara il testo con i voti di Pdl, Sel e Pd. M5S e Scelta Civica astenuti, la Lega, invece, contraria.

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Reato di omofobia, via libera alla “legge di civiltà”

Via libera alla “legge di civiltà“, come l’ha definita la senatrice del PD, Anna Finocchiaro, presidente della Commissione Affari Costituzionali. Parliamo del reato di omofobia, “un reato odioso. Contrastare la violenza fondata su una discriminazione è una questione di civiltaà che riguarda, semmai, il pieno rispetto dei diritti umani sancito dalla Costituzione, sulla quale suona assai strano invocare la libertà di coscienza o moratorie sui ‘temi divisivi’. La proposta di legge è, invece, finalmente a buon punto e, in questa legislatura, ci sono tutte le condizioni, ora alla Camera dei Deputati e poi in Senato, per arrivare finalmente alla sua approvazione“.

La commissione giustizia della Camera ha approvato con i voti di Pd, Pdl e Sel il ddl che introduce il reato di omofobia. M5S e Scelta civica si sono astenuti e la Lega ha votato contro. Il testo arriverà in aula venerdì. La commissione ha rinviato l’esame degli emendamenti all’aula per incardinare la legge prima della pausa estiva. Walter Verini, capogruppo Pd in commissione Giustizia, commenta così il via libera della commissione al disegno di legge: “Il voto della commissione Giustizia della Camera sul ddl che introduce il reato di omofobia è un fatto di grandissimo rilievo. Ora l’aula potrà approvare al più presto una norma di grande valore civile che colloca l’Italia ai livelli europei“.

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IL REATO DI OMOFOBIA – La questione si snoda su due punti: da un lato, l’aggravante dell’omofobia, sostenuta da PD, SEL, M5S e la richiesta dei cattolici, supportata anche da diversi esponenti del PD, PDL e SC, di una norma di garanzia che tuteli l’espressione di dissenso e la libertà di opinione in due ambiti: quello didattico e quello teologico. I cattolici del PD, infatti, sono decisamente contrari a questa legge e che, pertanto, già hanno annunciato di presentare in aula una serie di emendamenti non esaminati dalla commissione.

UNO SCONTRO RIMANDATO – La battaglia sugli emendamenti è semplicemente rinviata. Il ddl porta la firma dei deputati Pdl Antonio Leone e Ivan Scalfarotto del PD, il quale ha dichiarato che “Questo testo è il minimo che si potesse fare, ma contiene una grandissima novità, perché introduce i concetti di omofobia e transfobia nella legge italiana”. 

[Foto: See-ming Lee via Compfight]

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