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Pompei, padre denunciato per un furto di merendine: la polizia paga il conto

Redazione mar 17 luglio 2018

L’episodio da “Libro cuore” giunge da Pompei, dove la polizia si è offerta di pagare il conto della merce rubata evitando ulteriori guai all’uomo.

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Pompei, padre denunciato per un furto di merendine: la polizia paga il conto

Ogni genitore vorrebbe donare il mondo ai propri figli, ma purtroppo non è possibile poiché bisogna fare i conti con quanto c’è nel portafoglio. Così un giovane padre trentenne di Castellammare di Stabia, pur di accontentare la figlioletta, in un supermercato di Pompei ha provato a rubare delle confezioni di merendine ed una scatoletta di tonno. La scena però è stata vista dai dipendenti del supermercato, che all’uscita hanno bloccato l’uomo chiamando la polizia. Gli uomini delle forze dell’ordine giunti sul posto non hanno potuto fare altro che constatare il furto dell’uomo, un gesto dettato evidentemente dalla necessità di sfamare la propria famiglia con ogni mezzo.

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Il capo della pattuglia ha subito compreso la situazione ed un’eventuale denuncia per furto avrebbe naturalmente macchiato la fedina penale dell’uomo. Poiché il furto ammontava ad una somma molto contenuta, circa 10 euro, il poliziotto si è offerto di pagare il conto evitando ulteriori guai al povero padre disperato. Il dirigente però, mossosi a compassione, ha deciso di voler aiutare ulteriormente quell’uomo inserendolo nelle liste Caritas che consegnano mensilmente un pacco di generi alimentari alle famiglie in difficoltà.

Il giovane padre trentenne potrà così contare su una sorta di “paracadute”, rappresentato dai pacchi della Caritas destinati alle famiglie indigenti, in attesa di trovare un posto di lavoro. Da sottolineare il nobile gesto del poliziotto, salito alle luci della ribalta per il grande cuore dimostrato in una vicenda che evidenzia come la disoccupazione e la povertà siano due piaghe sociali da combattere con ogni forza.

Fonte foto: pixabay

 

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