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Pomì: la pubblicità shock che ha indignato il mondo del web

Giuseppe lun 4 novembre 2013

“Solo da qui. Solo Pomì”. Uno slogan tendente a differenziare l’azienda agricola romagnola da quelle campane, colpite dai rifiuti tossici. Web in rivolta.

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Pomì: la pubblicità shock che ha indignato il mondo del web

Uno slogan semplice, atto ad inorgoglire la propria terra e a “differenziarla” da quella altrui. Uno slogan creato ovviamente per attirare l’attenzione, come tutte le pubblicità che si rispettino: e non risulta certo importante se qualcuno si potrà offendere, l’importante è pubblicizzare il prodotto, in un modo o in un altro.

Pomì, azienda di conserve e salse di pomodoro radicata nella Romagna, ha voluto ben evidenziare le proprie origini, creando uno slogan che recita in questa maniera: “Solo da qui. Solo Pomì”. Il tutto, ovviamente, è stato creato ad arte, visto il triste stato del settore agricolo nel Sud Italia provocato dal deposito di rifiuti tossici di varia natura e dei roghi che stanno flagellando la cosiddetta “Terra dei fuochi”, per una situazione che acquisisce contorni sempre più drammatici.

Ecco perché uno slogan del genere, rapportato in un contesto dalla gravità non indifferente, appare beffardo e irrispettoso nei confronti di persone che vivono in una terra dove la percentuale di tumori riscontrati aumenta di anno in anno, proprio a causa delle scorie e dei rifiuti sotterrati nel sottosuolo, provenienti anche dallo stesso nord Italia. Ovviamente sui social la polemica impazza: il popolo campano non ci sta, si sente preso in giro e umiliato ulteriormente.

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La Pomì, tra l’altro, ha “rincarato la dose” inserendo nelle note dei manifesti rilasciati questo messaggio:

Pomì utilizza solo pomodori freschi coltivati nel cuore della Pianura Padana, a una distanza media inferiore ai 50 km dagli stabilimenti di confezionamento.

Dopo le polemiche, l’azienda ha voluto chiarire la situazione rilasciando il seguente comunicato su Facebook:

I recenti scandali di carattere etico/ambientale che coinvolgono produttori ed operatori nel mondo dell’industria conserviera stanno muovendo l’opinione pubblica, generando disorientamento nei consumatori verso questa categoria merceologica. Il Consorzio Casalasco del Pomodoro e il brand Pomì sono da sempre contrari e totalmente estranei a pratiche simili, privilegiando una comunicazione chiara e diretta con il consumatore. Per questo motivo l’azienda comunicherà sui principali quotidiani nazionali e locali, ribadendo i suoi valori e la sua posizione in questa vicenda. Si tratta di un atto dovuto non soltanto nei confronti dei consumatori, ma anche nel rispetto delle aziende agricole socie, del personale dipendente e di tutti gli stakeholders che da sempre collaborano per ottenere la massima qualità nel rispetto delle persone e dell’ambiente.

Foto: cremaoggi.it

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