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Pablo Escobar, il figlio: “Ecco la vera storia di mio padre” [VIDEO LE IENE]

Marco gio 1 giugno 2017

Il figlio di Pablo Escobar è stato intervistato dalla trasmissione TV ‘Le Iene’: Juan Sebastian si scaglia contro la serie televisiva Narcos

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Pablo Escobar, il figlio: “Ecco la vera storia di mio padre” [VIDEO LE IENE]

Pablo Escobar raccontato da chi lo conosceva probabilmente meglio di tutti: il figlio Juan Sebastian. La trasmissione televisiva “Le Iene” ha intervistato il figlio del “re della cocaina”, che ha tagliato tutti i legami con la criminalità e il suo stesso “sangue”, cambiando perfino cognome in Marroquin.

Da anni, ormai, Juan Sebastian Marroquin si tiene alla larga dal crimine ed anzi cerca di diffondere messaggi di legalità tramite libri e apparizioni televisive. Tra i “nemici” del figlio di Escobar c’è anche la fiction Narcos, che a sue dire ha trasformato uno dei più grandi criminali della storia, quasi in un eroe: “Non sono contrario a raccontare storie su mio padre, sono invece contrario che si glorifichi la vita dei criminali”, dice a “Le Iene”. “Da quando sono state pubblicate le serie, ricevo molti messaggi da parte di ragazzi che vogliono seguire le sue orme: comandare, picchiare, farsi largo con la violenza”.

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Il figlio di Pablo Escobar vive ancora in Colombia e lavora prevalentemente come architetto, ma nel tempo libero si impegna per lanciare messaggi alle nuove generazioni, nella speranza di una rinascita della capitale Medellin. “Ho più volte offerto a Netflix le mie consulenze per rimediare agli errori della sceneggiatura – continua Marroquin – , ma non mi hanno ascoltato, e così hanno anche infangato il nome di mio zio, un onesto venditore di Bibbie ucciso da una organizzazione paramilitare, mentre loro lo presentano come un criminale morto in un conflitto a fuoco con la polizia”.

Particolarmente rumore fa anche una frase del figlio del re della cocaina: “Considero Pablo Escobar come il miglior papà del mondo, ma non dimentichiamo che è stato anche uno dei banditi più pericolosi al mondo”.

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