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Ospitano in casa immigrati: “appartamenti devastati”

Marco sab 12 novembre 2016

Privati cittadini affittano appartamenti ad un’associazione che accoglie immigrati: nel giro di poco tempo si ritrovano con la casa devastata

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Ospitano in casa immigrati: “appartamenti devastati”

Alcuni immigrati, rifugiati accolti sulle coste italiane, avrebbero devastato gli appartamenti messi a disposizione da privati ad una associazione in provincia di Massa, i proprietari non sanno più cosa fare. Il racconto di Adriana Armanda Spediacci, per bocca della figlia Ketty Giampietri, è stato riferito a La Nazione e riportato dall’edizione online de ‘Il Giornale’. La signora ha affittato tre appartamenti e un ufficio ad una associazione che si dedica all’accoglienza e alla gestione di rifugiati politici.

“Nel novembre dello scorso anno abbiamo contattato un’agenzia per affittare tre appartamenti e un ufficio, alla Filanda – racconta – . Ci avevano consigliato di rivolgerci ad una società della zona che avrebbe ospitato nigeriani in fuga dal loro Paese in quanto perseguitati. Hanno mostrato anche alcune fotografie”.

È così che la signora Spediacci decide di affittare ad un prezzo di favore, 1500 euro per tre appartamenti ed un ufficio, alla suddetta associazione. Da quel momento comincia l’incubo:

“Ci avevano assicurato un massimo di 10 persone in tre appartamenti invece hanno tirato su un muro, sistemato letti anche nel sottotetto, tanto che abbiamo sollecitato due sopralluoghi, per verificare eventuali abusi edilizi, che infatti sono stati riscontarti. I contatori – continua il racconto – erano quattro e sono stati unificati: nei nostri appartamenti vivono 21 persone, ma non era questo l’accordo”.

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Quanto al comportamento dei rifugiati, poi, non è propriamente “esemplare”:

“Non fanno la raccolta differenziata e ammassano la spazzatura, la buttano anche dal balcone, uscivano di casa seminudi e non c’era il minimo controllo, così come non c’è neppure adesso. L’associazione cui ci siamo rivolti a nostro avviso non sta adempiendo ai compiti previsti nella convezione. Sono stata nell’appartamento e ho visto un impianto elettrico non a norma e letti dappertutto. Non sappiamo più come fare – conclude Adriana – è nostra intenzione portare avanti la procedura di sfratto, ma non è giusto subire tutto questo. Io ho fatto tutto questo in buonafede, sono stata raggirata”.

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