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One Billion Rising: il flash mob planetario di san Valentino contro la violenza sulle donne

lun 11 febbraio 2013

Il V-Day si avvicina e con esso il flash mob planetario organizzato da One Billion Rising contro la violenza sulle donne. Tante le città italiane che hanno aderito all’iniziativa e tante le donne che hanno deciso di spezzare le catene

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One Billion Rising: il flash mob planetario di san Valentino contro la violenza sulle donne

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In occasione del 15° anniversario del V-Day, One Billion Rising ha organizzato per san Valentino 2013 un flash mob planetario di rivolta contro la violenza sulle donne, un evento dedicato sì alle donne ma al quale possono e devono partecipare anche gli uomini.
One Billion Rising: il 14 febbraio in Italia si balla – Il segnale che le donne vogliono dare a san Valentino è davvero forte: basta violenza e basta soprusi. Come ricorda la fondatrice del V-Day, Eve Ensler: “Ancora oggi, le Nazioni Unite affermano che 1 donna su 3 nel Mondo sarà picchiata o violentata nell’arco della sua vita. Vuol dire, più di un miliardo di donne, che vivono oggi, sul pianeta”. One Billion Rising chiede alle donne di tutto il mondo di spezzare le catene e ribellarsi. Le città italiane e le associazioni in lotta contro la violenza sulle donne che hanno già aderito sono davvero tante: Roma, Palermo, Milano… Se desiderate scoprirle tutte o verificare se la città in cui vivete ha già aderito potete consultare l’elenco disponibile sul sito internet ufficiale italiano di One Billion Rising. Il punto di riferimento su Facebook è il gruppo ufficiale, all’interno del quale possono essere reperite tutte le informazioni legate al flash mob e le modalità di partecipazione. Le regole da seguire sono pochissime: abbigliamento rosso e nero e liberatoria per le foto scattate durante l’evento. Tutte le immagini raccolte, infatti, verranno utilizzate successivamente per la realizzazione di libri, video e film su questo spettacolare evento planetario. Non prendete appuntamenti per san Valentino 2013, quindi, perché uno l’avete già e ricordate: la coreografia è importante ma ancora di più è lo scendere in piazza ed esserci.

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