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Negozi aperti di domenica: cosa dice la legge definitiva?

Redazione lun 4 febbraio 2019

Alla Camera è stato presentato il testo base della proposta di legge che regolamenta la normativa sui negozi aperti di domenica.

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Negozi aperti di domenica: cosa dice la legge definitiva?

Il testo base della legge relativa ai negozi aperti di domenica è approdato alla Camera. Lega e Movimento 5 Stelle hanno raggiunto l’intesa che, come da consueto in questo matrimonio giallo-verde, sta nel mezzo. Sono previste 26 aperture domenicali su 56 totali e la chiusura delle attività commerciali nelle 12 festività nazionali. É però stata introdotta una deroga per un totale di 4 giorni di apertura che saranno stabiliti indipendentemente da regione a regione. Un’altra deroga riguarda i centri storici ed i negozi di vicinato che possono restare aperti tutte le domeniche dell’anno, ma non durante i giorni di festività. I negozi delle zone turistiche possono concentrare le 26 aperture domenicali in tutto il periodo di alta stagione.

Negozi aperti di domenica: cosa cambia per gli esercenti?

Il Movimento 5 Stelle puntava all’apertura del 25% dei negozi, mentre la Lega proponeva un massimo di 8 aperture. Si è giunti ad un compromesso che permette a regioni, associazioni di categoria e rappresentanti sindacali di spalmare le 26 aperture domenicali in base alle proprie esigenze e necessità.

Come detto precedentemente nelle località turistiche i negozi possono concentrare le 26 giornate di apertura domenicale in un periodo dove l’afflusso turistico è molto alto. Nelle località marine le aperture possono ad esempio andare da maggio fino a settembre. Questa deroga tocca anche i centri storici ed i negozi di vicinato. Nello specifico nei comuni fino a 10.000 abitanti saranno aperti i negozi fino a 150 mq; nei comuni con più di 10.000 abitanti saranno aperti i negozi fino a 250 mq.

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Resteranno sempre aperte le seguenti attività: rivendite di generi di monopolio, esercizi interni ai campeggi ed ai villaggi turistici, rivendite di giornali, gelaterie, gastronomie, pasticcerie, rosticcerie, negozi che vendono bevande, fiori, articoli da giardinaggio, mobili, dischi, libri, videocassette, opere d’arte, stampe, cartoline, souvenir e artigianato locale. Come da consueto porte aperte di domenica anche per esercizi di vendita al dettaglio collocati nelle aree di servizio presso le autostrade, aeroporti, porti, stazioni ferroviarie e sale cinematografiche.

Cosa rischia chi non rispetta le regole?

Queste sono le regole relative ai negozi aperti di domenica e chi non si attiene a queste disposizioni rischia sanzioni piuttosto salate. Le multe vanno da 10.000 fino a 60.000 euro e possono raddoppiare in caso di recidiva. Tutti i proventi delle multe saranno destinati a promuovere azioni per il decoro urbano ed a contrastare l’abusivismo commerciale. Il provvedimento ha trovato il consenso di Barbara Saltamartini, presidente della Commissione Attività produttive della Camera, secondo la quale vengono rispettate le esigenze dei consumatori e dei titolari dei negozi.

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