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Medico e pilota dell’aereo salvano la vita alla neonata diretta a Milano

Luca mar 20 marzo 2018

Sul volo Tunisi-Milano del 6 marzo, il dottor Frigiola e il pilota hanno salvato la vita di una bambina di 10 giorni, nata con una malformazione cardiaca

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Medico e pilota dell’aereo salvano la vita alla neonata diretta a Milano

Quando tutto sembra mettersi nel peggiore dei casi, bisogna sempre credere nella rimanente, seppur minima, speranza di farcela. Probabilmente è questo quello che hanno pensato i genitori di Amina, insieme al medico Alessandro Frigiola, al pilota e ai passeggeri del volo da Tunisi a Milano del 6 marzo scorso.

La bambina aveva appena 10 giorni ed era nata con una malformazione cardiaca, per questo i suoi genitori avevano deciso di farla operare al Policlinico San Donato di Milano. La mattina avevano fatto fatica a trovare un’ambulanza che li portasse in aeroporto e hanno dovuto prenderne una privata. Arrivati in aeroporto iniziano altri problemi, il volo è ritardato prima di quattro e poi di altre due ore, il che è un grosso problema per la piccola che respira solo grazie alle bombole d’ossigeno. Fortunatamente nel loro stesso volo c’è il dottore italiano, pronto ad intervenire in caso di bisogno. Finalmente il volo parte alle 15:30 circa ma rimangono solo 90 minuti d’ossigeno alla piccola mentre il volo ne dura 100. Il dottore non ci pensa due volte e si dirige dal pilota, esortandolo ad andare più veloce e accorciare i tempi. Si manifesta un altro problema, la temperatura corporea della piccola scende in fretta arrivando anche a 36.4. Il dottore interviene nuovamente, dirigendosi nuovamente dal pilota e lo invita ad alzare il riscaldamento di tutto l’aereo; poi torna in cabina e parla ai passeggeri, sia in italiano sia in francese, spiegando la situazione e la motivazione del caldo. I passeggeri capiscono e sono più che favorevoli all’aumento della temperatura. In una situazione surreale, in cui la povera Amina è appesa alla vita con un filo, l’aereo atterra a Milano, tempo impiegato: 85 minuti, la piccola è salva. Sotto l’aereo arriva un’ambulanza con altre bombole d’ossigeno e la trasportano subito in ospedale.

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La bambina è stata operata il giorno dopo dal professor Marco Carminati che le ha aperto una valvolina chiusa. Frigiola, intervistato dal Corriere della Sera, ha spiegato che si terrà in contatto con la famiglia in quanto la valvolina potrebbe richiudersi.

Una storia con un lieto fine, grazie soprattutto alla bravura e all’esperienza di due specialisti: il dottor Frigiola e il pilota dell’aereo.

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