advertisement

Mattatoi in Francia: il video shock con mucche e cavalli massacrati [VIDEO]

Giuseppe sab 17 ottobre 2015

Un video shock che sta sconvolgendo un intero paese, dove vengono riprese le attività di alcuni mattatoi in Francia, con animali maciullati senza pietà.

advertisement
Mattatoi in Francia: il video shock con mucche e cavalli massacrati [VIDEO]

Attenzione: il seguente video è fortemente sconsigliato ad un pubblico sensibile.

Il video si apre con una frase volutamente provocatoria:

Avete mai provato ad immaginare da dove viene la carne che finisce sui vostri piatti?

La clip, pubblicata da “Association L214”, risponde a tale domanda senza alcuna censura e, inevitabilmente, senza pietà. L’attrice Hélène de Fougerolles commenta le terrificanti immagini registrate di nascosto dall’associazione, provenienti da un mattatoio locale di Alès, nel sud della Francia, dove cavalli, mucche, maiali ed altri animali vengono squartati e maciullati senza alcuna pietà, anche contro la loro volontà. Una pratica diffusasi non solo nei mattatoi in Francia, ma anche in Spagna ed in altri paesi europei.

advertisement

Gli animali vengono scuoiati, percossi e maltrattati prima della loro dipartita, soffrendo oltre modo una fine che, al contrario, dovrebbe risultare per lo meno indolore. Le sequenze presenti nel video mostrano invece tutt’altro: cavalli e mucche vengono stese con una pistola stordente, subendo gravi danni al cranio, per evitare che oppongano resistenza e, nel migliore dei casi, vengono scuoiati con un coltello. Diversa sorte capita ai maiali, che vengono rinchiusi in gabbia per poi essere lasciati al loro destino: vengono macinati, torturati con il gas in stato di coscienza ed altre atrocità, subendo pene strazianti prima di morire.

Un vero e proprio “inferno”, come intitolano i quotidiani di mezza nazione. I mattatoi in Francia rappresentano una triste realtà, e il sindaco di Alès, Max Roustan, ha chiesto l’immediata chiusura del centro dove sono state riprese le immagini del video, mentre la polizia giudiziaria di Nimes ha aperto un’inchiesta in merito. L’associazione L214 ha dichiarato di essere in possesso di almeno 50 minuti di video ripresi all’interno del mattatoio: una prova ulteriore che potrebbe costare caro ai proprietari del famigerato “inferno degli animali”, che potrebbe presto vedere la sua fine.