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Lucciole su Instagram, il nuovo mercato sbarca sul web

Redazione lun 9 febbraio 2015

Dietro le foto di ragazze in abiti succinti spesso si celano vere e proprie escort in cerca di appuntamenti

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Lucciole su Instagram, il nuovo mercato sbarca sul web

Il mercato dello sfruttamento delle ragazze è sempre alla ricerca di nuove frontiere, ed eccolo quindi sbarcato sul web. In modo particolare ultimamente stanno spuntando come funghi le lucciole su Instagram, la piattaforma acquistata di recente da Mark Zuckerberg, padre fondatore di Facebook. Ed è proprio sul social network dedicato alle foto che le lucciole adescano clienti. Come? Il meccanismo è oliato e ben rodato. Una bella signorina mette delle foto con abiti succinti, che lasciano poco spazio all’immaginazione. Da lì scatta un commento, una emoticon, e la relazione inizia a prendere forma.


Quando la ragazza entra in confidenza col “cliente”, gli chiede l’email. A quel punto c’è uno scambio di foto piccanti, numeri di telefono e la richiesta di un appuntamento. Talvolta in realtà dietro lo schermo c’è il manager della donna che organizza l’incontro. E per un appuntamento con queste signorine si parte dalla modica cifra di 2.000 euro. Instagram è finito nell’occhio del ciclone, perché i controlli sono scarsi se non addirittura nulli su questo fenomeno. In questo modo si mette a rischio la salute dei clienti ma delle ragazze stesse. Così il web rischia di diventare la terra di nessuno, dove cresce e si moltiplica senza alcun controllo né censura il mercato dello sfruttamento delle ragazze.

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