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L’obitorio non è a norma, e la bara col morto resta in casa

Redazione mer 28 settembre 2016

Situazione tragicomica a Senigallia, in provincia di Ancona: l’obitorio dal 19 settembre non è più accessibile poiché non a norma, e le famiglie devono tenersi la bara col defunto in casa

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cimitero

L’Italia è un paese dove la burocrazia la fa da padrona, rallentando notevolmente tutti i servizi e provocando file interminabili. Anche da morti! L’ultima tragicomica storia del nostro paese viene da Senigallia, in provincia di Ancona, dove l’obitorio dell’ospedale non è a norma e per questo motivo dal 19 settembre di quest’anno non è più accessibile. La camera mortuaria dell’ospedale è utilizzabile solo per le persone che muoiono nel reparto, tutte le altre devono arrangiarsi e trovare qualche altra sistemazione. Insomma, oggi come oggi, in Italia bisogna fare attenzione al luogo dove si muore, poiché anche il passaggio all’altro mondo potrebbe presentare dei problemi burocratici!

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Una delle alternative possibili è quella di portare la salma presso l’obitorio del cimitero, ma ci sono problemi anche qui. L’obitorio infatti ha solo 5 celle frigorifere ed un tavolo autoptico, perciò c’è anche un problema di spazio. Le salme infatti devono restare in osservazione da un minimo di 15 ore ad un massimo di 20 ore, e non possono andare nelle celle che sono destinate ai cadaveri. Di conseguenza ci sarebbe spazio solo sul tavolo che però ovviamente può ospitare una salma alla volta. Quindi? Quindi molte famiglie sono state costrette ad optare per una soluzione piuttosto inquietante e macabra, e cioè tenersi la bara con tanto di morto in casa.

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