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Lo Stato dona un pezzo di terra a chi fa il terzo figlio: come funziona?

Redazione ven 2 novembre 2018

La proposta di Gian Marco Centinaio, destinata alle coppie sposate ed agli stranieri residenti in Italia da 10 anni, dovrebbe incentivare le nascite.

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Lo Stato dona un pezzo di terra a chi fa il terzo figlio: come funziona?

L’Italia è un paese estremamente “vecchio” come dimostrano i dati demografici, che evidenziano negli ultimi anni un netto calo delle nascite. Per invertire il trend negativo di questa situazione il leghista Gian Marco Centinaio, Ministro delle Politiche Agricole, sta pensando di introdurre nella nuova Finanziaria una legge per incrementare le nascite. La normativa è indirizzata prevalentemente alle aree rurali, dove il tasso di nascita mantiene un livello ancora piuttosto accettabile.

Una concessione gratuita di terre a chi fa il terzo figlio

La proposta di legge prevede la concessione gratuita di un pezzo di terra per 20 anni a quei nuclei familiari che concepiranno il terzo figlio nel 2019, 2020 o 2021. Lorenzo Fontana, Ministro della Famiglia, vuole però imporre dei limiti alle concessioni per difendere il concetto tradizionale di famiglia. Il provvedimento dovrebbe quindi essere destinato unicamente alle coppie sposate, e non alle unioni civili o alle coppie di fatto.

Il provvedimento non può escludere gli stranieri, quindi saranno utilizzati gli stessi parametri validi per il reddito di cittadinanza. Potranno quindi usufruire di questa concessione solo le coppie straniere sposate e residenti in Italia da 10 anni.

Qual è il valore economico dei terreni dello Stato?

Secondo la Coldiretti i terreni agricoli dello Stato hanno un valore di 9,9 miliardi di euro ed equivalgono a mezzo milione di ettari. Il loro valore reale sarebbe però inferiore in quanto sono fondi di magazzino difficili da vendere. L’Agenzia del Demanio infatti, tramite il progetto “Terre vive”, ha già provveduto a vendere i lotti migliori. Questa soluzione permetterebbe comunque di sfruttare quei terreni che altrimenti resterebbero incolti.

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