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L’Autismo: conosciamolo di più, coloriamoci di blu

Redazione lun 9 aprile 2018

L’associazione AIPRA ha organizzato una serata-spettacolo dedicata all’autismo, per conoscere meglio questa disabilità e sensibilizzare maggiormente l’opinione pubblica sulle necessità dei bambini e dei ragazzi autistici

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L’Autismo: conosciamolo di più, coloriamoci di blu

“L’Autismo: conosciamolo di più, coloriamoci di blu”– con questa slogan si è svolta presso il centro Nadur di Cicciano il 5 aprile la serata-evento organizzata dall’AIPRA onlus Cicciano. La presidentessa Antonietta Castaldo da tempo si batte sul territorio per la sensibilizzazione dell’autismo, ed ha organizzato questo evento per ricordare la Giornata mondiale dell’Autismo, che cade il 2 aprile. Il blu è il colore dell’Autismo, ed infatti gli edifici delle principali città del mondo si sono colorate di blu.

Mattatori della serata sono stati Gennaro Spizzuoco ed i suoi ragazzi della compagnia dell’“Hollywood Village Cabaret”. Prima dei divertenti sketch della compagnia il pubblico ha visionato vari filmati, spezzoni di film e cortometraggi educativi che spiegavano in modo semplice come vive un bambino autistico. I bambini autistici hanno indubbiamente delle esigenze diverse, ma se messi nelle giuste condizioni possono fare cose straordinarie. Ne ha dato dimostrazione l’esibizione di un ragazzo adulto autistico, che ha eseguito due brani musicali con la pianola, seguito dal maestro Angelo Antonio Zuozo.

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Successivamente è stata la volta dei ragazzi del “Village Cabaret”, che hanno allietato il pubblico con spettacoli teatrali esilaranti e divertenti. Hanno partecipato alla serata anche Roberto Rescigno e Maurizio Viviani, che hanno coinvolto il pubblico con uno spettacolo musicale a suon di chitarra, mentre la sala si illuminava con le torce dei cellulari. I ragazzi dell’“Hollywood Village Cabaret” hanno chiuso la serata con un bellissimo monologo sull’autismo, col quale hanno toccato le corde del cuore dei partecipanti. Col sorriso sulle labbra si sono toccati temi delicati ed importanti, il modo migliore per sensibilizzare l’opinione pubblica. L’Autismo “non è una malattia”, ma è solo una condizione diversa di vedere la realtà dei bambini autistici, chiusi come sono nel loro mondo, protetto dai rumori e dalle varie facciate di cui noi siamo tanto fieri. Seguirli, amarli e stimolarli  è un dover da parte di tutti noi, per rendere la loro esistenza più normale e adeguata alle loro potenzialità.

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