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Juana, la ragazza che fa sesso con cadaveri decapitati

Redazione ven 15 luglio 2016

Juana, una narcos messicana, racconta la sua agghiacciante abitudine: fa sesso con corpi decapitati e beve il sangue delle sue vittime

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juana

Juana, una narcos messicana rinchiusa nella cella di Baja, in California, in attesa della sentenza, ha raccontato in un’intervista la sua vita e soprattutto la sua agghiacciante passione per i cadaveri decapitati, con cui ama fare sesso e di cui beve il sangue. La vita di Juana, chiamata La Peque (La Piccolina), è una sorta di film splatter sin dall’infanzia. Da bambina si avvicina subito alla droga e all’alcol, poi a 15 anni racconta di essere rimasta incinta di un uomo più grande di lei di 20 anni, quindi per dar da mangiare al piccolo è stata costretta a prostituirsi. Poi la “svolta” con l’ingresso in un cartello di narcotrafficanti.

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All’inizio fungeva da vedetta, il suo compito era avvisare i componenti della banda dell’eventuale arrivo della polizia. Doveva stare ferma su un palo anche per 8 ore consecutive, se si addormentava veniva legata e restava a digiuno. Racconta di avere assistito a scene raccapriccianti, come quella di un uomo ucciso a colpi di bastone con la testa fracassata. Poi la rivelazione scioccante, la sua malsana passione per i cadaveri decapitati, con cui amava fare sesso. Non contenta, spiega di essere completamente attratta e affascinata dal sangue delle sue stesse vittime, di cui amava bere il sangue ancora caldo mentre usciva dai loro corpi.

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