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Immigrati in hotel di lusso a Rapallo: mare, campi da calcio e wifi gratis

Marco ven 4 novembre 2016

Immigrati accolti presso l’Istituto delle Orsoline di Maria Immacolata a Rapallo: la Lega Nord Liguria insorge per bocca del consigliere Puggioni

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Immigrati in hotel di lusso a Rapallo: mare, campi da calcio e wifi gratis

Immigrati accolti in hotel di lusso a Rapallo, cittadini locali imbufaliti. Come riporta ‘Il Giornale’, il Prefetto di Genova ha deciso di destinare un certo numero di rifugiati sbarcati sulle coste italiane in una casa di ferie di Rapallo: si tratta dell’Istituto delle Orsoline di Maria Immacolata in via Aurelia di Levante.

Come si legge sul sito web dell’Istituto, che sorge a poca distanza dal Grand Hotel Bristol, gli ospiti non sono capitati affatto male. “Quasi tutte le camere si affacciano sul parco e sul mare”, recita il portale della struttura, dotata di ogni altro confort, da una spiaggia privata, al campo da calcio passando per la palestra il wifi gratis per tutti. A tutto ciò, si aggiunge il pocket money previsto dalle normative vigenti, quanto basta per far insorgere la Lega Nord Liguria.

Immigrati a Rapallo: la posizione della Lega Nord Liguria

“Rapallo, fino ad oggi, aveva resistito – dice Alessandro Puggioni, consigliere regionale – ma “purtroppo, lo scorso fine settimana, il ‘no’ – che tanto aveva resistito nelle cittadina marittima – si è trasformato in un ‘Si'”. Per l’arrivo degli immigrati in città è stata indetta una conferenza stampa e il leghista sottolinea come come “l’amministrazione comunale si è fatta tirare per la giacchetta e, per bocca del vicesindaco Pier Giorgio Brigati, ha spiegato che l’accoglienza sarebbe un’operazione umanitaria alla quale tutti hanno il dovere di partecipare. Però, non si capisce perché non dobbiamo essere altrettanto generosi con anziani e bimbi delle famiglie italiane in difficoltà, che hanno davvero bisogno e diritto di ricevere il nostro aiuto. In Italia abbiamo istituito il razzismo al contrario. I presunti profughi persone di serie A, i nostri di serie B che pagano e devono tacere. Altrimenti c’è sempre il tribunale del politicamente corretto, pronto ad accusare di razzismo, ignoranza, populismo ed altro, chi si permette di criticare”.

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