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Il boss delle cerimonie: il programma che ha indignato il web [FOTO]

Giuseppe sab 11 gennaio 2014

Il boss delle cerimonie, nuovo programma trasmesso da Real Time, ha scatenato polemiche sin dalla prima puntata, indignando il popolo napoletano.

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Il Boss delle cerimonie (Foto: kataweb.it)

Il Boss delle cerimonie (Foto: kataweb.it)

La nuova trasmissione di Real Time, Il boss delle cerimonie, non è certo passata inosservata. Sin dalla sue prime puntate il docu-reality è riuscito a scatenare polemiche a go-go, indignando in maniera evidente il popolo napoletano dei Social Network, per nulla contento di sentirsi identificato nei luoghi comuni illustrati dalla trasmissione. Ma di cosa parla, precisamente, Il boss delle cerimonie?

Il docu-reality di Real Time si addentra in un viaggio di sei puntate da 30 minuti nei costumi e nelle usanze dei matrimoni napoletani, inseriti nel contesto sfarzoso e quasi “favolesco” de La Sonrisa, famoso hotel situato nella provincia di Sant’Antonio Abate che tante neo-coppie scelgono per celebrare quello che “dovrebbe” essere il giorno più importante della loro vita. Don Antonio Polese, proprietario dell’hotel, trascina gli spettatori in un’atmosfera “kitsch” e pregna di eccessività, attorniata da abiti sfarzosi, musica neomelodica e riti etichettati senza remore come “tipicamente partenopei”.

La prima puntata ha subito colto nel segno: Il boss delle cerimonie è divenuto uno tra gli argomenti più discussi della giornata, soprattutto sui Social, dove il popolo napoletano s’è ribellato con ferma convinzione, sentitosi “offeso” per aver subito l’ennesima “etichetta” che non sentono di meritare.

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Su Facebook si chiede la rimozione de “Il boss delle cerimonie”

Su Facebook è stata addirittura creata una fanpage proprio atta a chiedere la chiusura immediata del programma. E se per molti tale intimidazione può risultare esagerata, c’è da dire che anche dal mondo politico sono arrivate proposte di questo genere. Venanzio CarpentieriGianfranco Wurzburger, rispettivamente segretario provinciale e segretario organizzativo del PD di Napoli, hanno fatto sentire la propria voce chiedendo la sospensione immediata de Il boss delle cerimonie:

Un insulto ai napoletani e alla città quello che viene fuori dalla trasmissione di ieri sera su Real Time TV. Nella trasmissione, che mette in onda un presunto “tipico matrimonio napoletano”, di tipico non c’è proprio niente. La cerimonia nuziale dei giovani protagonisti viene descritta come il trionfo del trash, della spesa senza risparmio, dello spreco assoluto da ricondurre a una tradizione culturale partenopea che, nella realtà, è del tutto differente da quella rappresentata. Napoli viene, allora, dipinta come la capitale del cattivo gusto, dimenticando che la nostra città si è distinta e continua a distinguersi per la sua storia, la sua arte e le sue tradizioni di indiscusso spessore culturale. Chiediamo che l’emittente elimini dalla programmazione e dal proprio sito la puntata di venerdì, perché danneggia l’immagine della nostra città e del suo popolo, descritto in maniera falsata e macchiettistica. E se proprio Real Time vuol descrivere Napoli e i matrimoni dei napoletani non ha che da fare un piccolo sforzo di approfondimento giornalistico: scoprirà che c’è ben altro da raccontare.

Forse le polemiche non sono del tutto ingiustificate, ma bisogna dire che Il boss delle cerimonie riflette a pieno una parte di Napoli realmente esistente, desiderosa di mettersi in mostra nella maniera più sfarzosa possibile: ma la realtà va mostrata in tutte le sue sfaccettature, non solo in quelle kitsch e provocatorie, e spesso, nella lotta per lo sharing e per gli ascolti, questo concetto viene spesso dimenticato.

Foto: realtimetv.it

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