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Il 2013 sarà l’anno senza estate: e se fosse vero?

Redazione dom 2 giugno 2013

Il 2013 sarà l’anno senza estate? Nessuno può ancora dirlo con certezza ma, a quanto pare, ci sono alte probabilità di forti instabilità atmosferiche e il meteorologo francese Laurent Cabrol si fa portavoce di questa spiacevole ipotesi.

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Il 2013 sarà l’anno senza estate: e se fosse vero?

Ormai la notizia choc di aver perso per strada la bella stagione per questo 2013 ha fatto il giro del mondo. Tutti ne parlano, tutti ne scrivono, tutti danno pareri e opinioni. Sui social network non si legge altro, status e commenti sul freddo improbabile e sconcertante sono all’ordine del giorno. L’artefice di questo panico generale dovuto all’ipotesi che il 2013 sarà l’anno senza estate è un famoso meteorologo francese, Laurent Cabrol, che statistiche alla mano, si lancia nella previsione più triste e avvilente che possa esserci: il 2013 sarà l’anno senza estate.

Questo sarebbe il momento giusto per ideare una favolosa app per smartphone in grado di gestire le temperature ma non si può, quando si tratta di natura bisogna solo fermarsi e aspettare.

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Laurent Cabrol afferma, nella sua tesi, che la possibile causa di tale tragedia, soprattutto per chi ha lavorato tutto l’anno per sfoggiare corpi statuari in riva al mare, potrebbe essere poprio la temperatura dell’acqua, troppo fredda rispetto al normale. Questa previsione non si limita a parlare di signori mari come l’Atlantico ma anche del Mediterraneo e questo, poi, a suscitare il vero clamore. Gli effetti di un 2013 senza estate, quindi, saranno devastanti non solo per il nord Europa, compreso il nord Italia, ma si faranno sentire con forti instabilità atmosferiche, anche nel Sud del bel Paese. Il passato ci racconta già  di un altro anno conosciuto come l’anno senza estate, il 1816 che, causa una forte eruzione vulcanica, passò dalla primavera all’autunno senza periodi di caldo torrido e sudore intenso, tipici della bella stagione. Effettivamente non pochi eventi come terremoti e cataclismi vari stanno sconvolgendo la nostra realtà, per non parlare della diffusione di virus, tutto sta contribuendo alla destabilizzazione dell’uomo, ecco perchè l’estate con il suo tepore diventa ancor più indispensabile per il benessere dell intera ‘umanità.

Per ora Laurent Cabrol ci ha preso in pieno, giacche, felpe e coperte sono ancora con noi. Speriamo solo che le sue previsioni abbiano voglia di vacanza e, almeno per un paio di mesi, tipo luglio e agosto, costringano il caldo a lavorare, c’è sempre tempo per scioperare.

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