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Hamburger artificiale da 250.000 €: le prime opinioni sull’esperimento

Giuseppe mar 6 agosto 2013

Il famigerato hamburger artificiale creato con le staminali è stato finalmente provato da diversi volontari: ecco le loro opinioni.

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Hamburger artificiale da 250.000 €: le prime opinioni sull’esperimento

Le cellule staminali sono state utilizzate, nel corso degli ultimi anni, per svariati scopi, e non ultimo, quello meramente alimentare. È stato infatti creato interamente in laboratorio un hamburger artificiale, per un esperimento costato la bellezza di 250.000 €. L’idea è venuta dallo scienziato Mark Post, dell’università olandese di Maastricht, che ha deciso di creare l’alimento utilizzando alcune cellule staminali prelevate dal muscolo di un manzo.

Dopo la presentazione dell’esperimento, ormai gettonatissimo su tutto il web, è arrivato il giorno della prova sul campo: l’hamburger artificiale, infatti, è stato finalmente degustato, con il suo creatore che ne ha decantato le lodi in diretta. Ecco le sue parole in merito:

È veramente un buon inizio, è la prova che lo possiamo fare.

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Prima della presentazione ufficiale erano sorti numerosi interrogativi sulla persona che avrebbe finanziato il progetto, visto che la sua identità, fin’ora, era rimasta sconosciuta. Svelate le carte, il finanziatore ha risposto addirittura al nome di Sergey Brin, co-fondatore di Google. La sua decisione di investire sul progetto è scaturita da un’atto di coscienza nei confronti dei bovini:

Quando si vede come queste mucche vengono trattate, non sono affatto a mio agio.

La speranza di Brin, di fatto, è che i bovini verranno finalmente lasciati in pace, permettendo comunque la produzione di hamburger succulenti. Secondo i primi degustatori, il prodotto creato in laboratorio avrebbe un sapore molto vicino a quello della carne, ricordando anche quello della seppia. Si presuppone che, entro il 2050, grazie a tale produzione artificiale il fabbisogno di carne verrà finalmente soddisfatto, visto che potrebbe raddoppiare nel corso dei prossimi anni.

Foto: flickr.com

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