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Facebook, arriva il tasto ”non mi piace”: ecco cosa accadrà

Giuseppe gio 17 settembre 2015

Dopo rumors, add-on e affini, il tasto “non mi piace” su Facebook potrebbe fare finalmente la sua comparsa. Ma a cosa servirà realmente?

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Facebook, arriva il tasto ”non mi piace”: ecco cosa accadrà

Lo hanno acclamato, lo hanno richiesto, e sembrava che gli utenti di Facebook avrebbero potuto avere ciò che desideravano. Il tasto “mi piace”, infatti, non basta più: è da anni che l’utenza social richiede l’implementazione di qualcosa che esprima il loro disappunto, ed è per questo che Mark Zuckerberg, fondatore della piattaforma ormai più celebre al mondo, ha anticipato l’arrivo del tasto “dislike”, che in molti hanno interpretato come l’avvento del tanto acclamato “non mi piace”. Ma sarà davvero così?

Il tasto “dislike”

La verità sembra essere un’altra: il creatore di Facebook ha infatti dichiarato che la nuova funzione verrà implementata per esprimere cordoglio e conforto in merito ad una notizia negativa. Queste le parole di Zuckerberg in merito:

Le persone vogliono esprimere vicinanza e compassione. In fondo non è sempre tutto bello quel che ci capita. Se stai condividendo qualcosa di triste – ad esempio il dramma dei migranti o un lutto in famiglia – gli altri potrebbero essere a disagio con il solo tasto “Mi piace”. Ma devono poterti dire che ti sono vicini.

Non è ancora chiaro come verrà introdotta tale funzionalità, ma appare palese il fatto che non servirà ad esprimere un forte disappunto, come farebbe un ipotetico tasto “non mi piace”, ma rappresenterà esclusivamente un modo per dire “mi dispiace”, reale traduzione del termine “dislike”.

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Tasto “non mi piace”: corsi e ricorsi storici

La richiesta tanto acclamata non verrà quindi esaudita, nonostante già in passato qualche sviluppatore abbia provato a sperimentarla a “modo proprio”. Molti utenti ricorderanno sicuramente qualche estensione per browser come Google Chrome e Firefox, capaci di introdurre “magicamente” il famigerato tasto “non mi piace” ad ogni post di Facebook che apparisse sui nostri schermi. L’idea non ha avuto particolare seguito, visto che era limitata agli utenti che avessero a loro volta installato gli add-on relativi.

La domanda che molti internauti si potrebbero porre è quindi la seguente: possibile che una funzione così richiesta non sia mai stata implementata fino ad oggi? La risposta ci venne data qualche anno fa da Bret Taylor, ex-CTO di Facebook e ora fondatore di Quip. Egli è stato infatti uno tra gli inventori del “like”, ed ha illustrato a tutti i motivi per cui non si è deciso di implementare il “non mi piace”, nella sua piena accezione del termine. La ragione sta tutta in due fattori: il primo riguarda puramente le dinamiche social, visto che l’introduzione della funzionalità potrebbe alimentare fenomeni sgradevoli come il cyber-bullismo. Il secondo è invece squisitamente economico, visto che la disapprovazione di marchi e personaggi potrebbe diminuirne il loro valore pubblicitario, con l’inevitabile conseguenza del crollo di possibili introiti.

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