advertisement

Costringe la moglie ad avere rapporti sessuali: assolto

Luca gio 23 febbraio 2017

Un uomo marocchino è stato assolto dalle accuse di violenza sessuale e domestica derivanti dalla moglie che aveva sposato alcuni anni fa

advertisement
Costringe la moglie ad avere rapporti sessuali: assolto

L’amore tra due persone è molto importante e la sua massima espressione è il sesso. Quest’ultimo avviene quando due persone si amano incondizionatamente dal resto ed è spontaneo, non obbligatorio. Nel momento che diventa obbligatorio, per volere di una delle due persone, l’amore può venire meno. È quello che è avvenuto tra due marocchini, un uomo 23enne e sua moglie. L’uomo è stato denunciato e accusato in tribunale di violenza sessuale e domestica.

Le violenze e gli obblighi

I fatti risalgono al 2010 quando l’uomo aveva 23 anni e si era appena sposato in Marocco per poi venire a vivere in Italia, a Castelfidardo in provincia di Ancona per precisione. Da quel momento fino al gennaio 2011 si sono avverate diverse violenze e abusi nei confronti della moglie. Il ragazzo aveva ogni giorno la solita richiesta, quella di avere con lui rapporti sessuali, anche quando lei non voleva. Quando la giovane non accettava doveva subire l’ira del marito che si trasformava in botte e punizioni. La ragazza ha raccontato che addirittura è stata costretta a dormire per terra per una notte intera. La povera vittima ha dovuto rivolgersi anche a medici specialisti per i continui dolori che sentiva. Come se non fosse abbastanza alla donna non le era permesso di incontrare e nemmeno vedere amici e famigliari.

La denuncia e il processo

La situazione è durata fino a quando la ragazza ha deciso di denunciarlo e portarlo in tribunale. Il marocchino ha deciso di farsi proteggere dall’avvocato Andrea Nocchi che ha spiegato come il ragazzo fosse sotto la cosiddetta “sindrome da luna di miele” che consiste in atteggiamenti simili nel periodo successivo al matrimonio. Inoltre il difensore ha affermato che secondo il costume musulmano il sesso non ha solo finalità riproduttiva ma viene visto come metodo per soddisfare i piaceri carnali.

I risultati

Il processo si è concluso con l’assoluzione del ragazzo, in quanto le prove delle violenze erano pressoché inesistenti, e il ritiro della denuncia.

advertisement