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Come evitare di pagare il canone Rai in bolletta

Redazione lun 25 gennaio 2016

Chi ha i requisiti per non pagare il canone Rai deve inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno all’Agenzia delle Entrate

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Come evitare di pagare il canone Rai in bolletta

Le modalità di pagamento del canone Rai sono cambiate in base alla Legge di Stabilità 2016 approvata dal Governo. Il canone Rai scende da 113 a 100 euro, e si pagherà 70 euro da luglio 2016 in poi direttamente nella bolletta elettrica, mentre da agosto in poi si diluiranno i restanti 30 euro in altre tranche. Dal 2017 invece si pagherà la bolletta definitiva spalmata da 10 rate da 10 euro l’una. Ci sono alcune categorie che però possono evitare di pagare il canone Rai. Per farlo bisogna compilare un modulo per chiedere l’esenzione dal canone Rai, in cui indicare le cause per cui non si è tenuti a pagarlo. L’autocertificazione va spedita tramite raccomandata con ricevuta di ritorno all’Agenzia delle Entrate di Torino, in alternativa si può consegnarla a mano all’Ufficio delle Entrate più vicino alla propria residenza. Andiamo ora a vedere quali sono i requisiti necessari per evitare di pagare il canone Rai in bolletta.

Come non pagare il canone Rai in bolletta: i requisiti necessari

Sono esenti dal pagamento del canone Rai le persone che hanno raggiunto i 75 anni di età con un reddito che, sommato a quello del coniuge, non superi i 6.713,98 annui e che non viva con altre persone. E’ esente dal pagamento Rai quel soggetto il cui coniuge l’abbia già eseguito attraverso bollettino postale tradizionale. Si è esenti dal canone Rai nel momento in cui la propria casa viene data in affitto, la cui utenza sia rimasta intestata al titolare dell’immobile. In quel caso l’uso del televisore è naturalmente a beneficio degli inquilini. Sono esenti dal canone ovviamente quelle persone che non dispongono di un televisore. La legge di Stabilità 2016 non dovrebbe includere le seconde case, quindi la tassa sarà addebitata unicamente sulle abitazioni principali adibite a residenza del nucleo familiare. Sono quindi da escludere le case in montagna, le case al mare, gli immobili ad uso investimento e quelli ottenuti in eredità. Il canone Rai infatti deve essere pagato una sola volta per nucleo familiare, indipendentemente dal numero delle tv presenti. Tuttavia chi non intende pagare il canone Rai può farlo decurtandolo dalla bolletta elettrica, e non potrà subire l’interruzione del servizio elettrico. Tuttavia andrà incontro a determinati provvedimenti come: l’accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate, eventualmente previo controllo da parte della Guardia di Finanza; irrogazione di una sanzione pari a cinque volte il canone stesso; nei casi di reiterazione l’importo viene iscritto a ruolo e la riscossione affidata a Equitalia, con tutte le conseguenze del caso (come ad esempio il blocco dei veicolo).

L’eliminazione del suggellamento

La nuova Legge di Stabilità 2016 cancella il cosiddetto suggellamento, grazie al quale si poteva evitare di pagare il canone Rai impacchettando il televisore, rinunciando di fatto alla fruizione del servizio televisivo. Il solo fatto di possedere una televisione rende di fatto obbligatorio il pagamento del canone Rai, sia che la si usi o meno. Quindi anche se la tv è adibita ad altri usi, come ad esempio unicamente per l’utilizzo di console, i possessori saranno soggetti al pagamento del canone.

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Canone rai come non pagarloCome non pagare il canone Rai per gli esercizi commerciali tramite il digital signage

Sul piede di guerra i negozianti ed i titolari di esercizi commerciali dotati di apparecchi atti alla ricezione di trasmissione radio televisive, in quanto anche loro sono soggetti al pagamento del canone Rai. Nella maggior parte dei casi infatti i televisori posseduti dagli artigiani, commercianti, imprenditori e liberi professionisti sono utilizzati unicamente con lo scopo di trasmettere messaggi promozionali e pubblicitari della propria attività. In effetti risulta complicato che sul posto di lavoro ci si fermi a guardare la televisione. Ma il discorso della Rai è il seguente: “Chi ha un monitor con il sintonizzatore può ricevere e guardare la tv, di conseguenza deve pagare il canone anche se non usufruisce di tale servizio”. Per questo motivo sempre più negozianti stanno facendo ricorso al cosiddetto digital signage, un sistema assolutamente legale per evitare di pagare il canone Rai. I monitor digital signane non hanno i sintonizzatori, ma hanno comunque la capacità di trasmettere video e messaggi pubblicitari. Di conseguenza non avendo il sintonizzatore, non ricevono neanche il segnale tv e per questo motivo non sono soggetti al pagamento del canone Rai. I monitor digital signage si stanno diffondendo sempre di più soprattutto nei centri commerciali e nelle stazioni dei mezzi pubblici. Oltre ad esentare il commerciante di turno dal pagamento del canone, i monitor digital signage possono inviare messaggi promozionali in determinate fasce orarie e con contenuti scelti appositamente.

Gli apparecchi tassati e gli apparecchi esenti dal canone Rai

Sono sottoposti al pagamento del canone Rai tutti gli apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni televisive, indipendentemente dall’uso che se ne fa. In sostanza tutte le apparecchiature dotate di sintonizzatore per la ricezione del segnale, terrestre o satellitare di radiodiffusione dall’antenna radiotelevisiva, sono soggetti al pagamento del canone Rai. Apparecchi quali pc e tablet trasmettono programmi televisivi mediante Internet e non mediante segnale terrestre o satellitare, di conseguenza non sono soggetti al pagamento del canone Rai. Infine il canone non va pagato da parte di chi possiede unicamente apparecchi radio.

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