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Cani imbottiti di cocaina e poi uccisi: la follia non ha limite

mar 19 marzo 2013

Cani imbottiti di cocaina e utilizzati per il trasporto della droga in Italia: la depravazione non ha limiti. La Polizia ha messo fine a un traffico di droga internazionale con base in Italia.

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Cani imbottiti di cocaina e poi uccisi: la follia non ha limite

(foto: flickr.com/photos/marco_peter)

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La Polizia è riuscita a mettere fine a un traffico di droga che sembra essere uscito dal più squallido film horror di Hollywood: una banda di trafficanti di droga che utilizzava i cani imbottiti di cocaina per importare la sostanza in Italia. Alla fine del viaggio, li uccidevano. La triste storia dei cani resi dei veri e propri schiavi a 4 zampe, asserviti a uno dei peggiori vizi degli esseri umani: il commercio e l’uso di droga.75 arresti: niente più cani imbottiti di cocaina – Si è conclusa con successo l’operazione della Polizia con a capo il commissariato di Mecenate, che ha messo definitivamente fine al traffico di droga internazionale organizzato da un gruppo di delinquenti sudamericani. Le persone coinvolte sono in tutto 75 tra maggiorenni e minorenni provenienti principalmente dall’America Latina. Il blitz delle Forze dell’Ordine questa mattina è scattato in 8 grandi città italiane: Milano, Roma, Brescia, Lodi, Pavia, Varese, Bergamo e Piacenza. Stando alle notizie riportate dai media online, i trafficanti di droga avevano l’abitudine di imbottire di cocaina cani di grossa taglia (San Bernardo, Gran Danese, Mastino Napoletano, Labrador) attraverso operazioni chirurgiche condotte prima di partire. Al termine del viaggio i cani venivano uccisi e squartati per recuperare le capsule di cocaina che avevano nell’intestino. Pare che i cani uccisi finora siano stati una cinquantina: uno soltanto sarebbe riuscito a sopravvivere e probabilmente sarà affidato alle cure di qualche famiglia amorevole.

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