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Cabin Fever, ”eros” in aereo: le confessioni di un libro shock

Giuseppe sab 4 luglio 2015

Scritto dalla hostess Mandy Smith, Cabin Fever racconta di storie ad alto contenuto erotico, vissute ad alta quota negli aerei di tutto il mondo.

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Cabin Fever, ”eros” in aereo: le confessioni di un libro shock

Mandy Smith è una delle tante hostess al servizio della Virgin Atlantic, compagnia aerea che, da qualche anno a questa parte, è divenuta famosa per gli scandali hot svelati proprio dalla Smith, all’interno del suo libro. Cabin Fever: The sizzling secrets of a Virgin air hostess racconta infatti diversi retroscena su numerose attività sessuali all’interno dei velivoli, verificatisi sia tra colleghi sia, addirittura, tra passeggeri.

In una lunga intervista rilasciata sul New York Post, Mandy Smith ha infatti narrato ulteriori dettagli su tali eventi:

Dopo essermi laureata, nel 1995, ho ottenuto un lavoro alla Virgin Airlines, ma dopo tre anni cominciai ad annoiarmi. “Lo sai, hai bisogno di vivere un po’!” mi confidò un collega dopo una lungo, noioso pomeriggio trascorso in ufficio. Avevo ormai 26 anni ed ero appena uscita fuori da una brutta relazione, decidendo quindi di prendere il consiglio alla lettera. Decisi di trasferirmi in cabina, intuendo che avrei accumulato tanto divertimento, superando la mia recente rottura. Chi può resistere alla tentazione dettata da un proverbio come: “Lavorerai duro, ma ti divertirai ancor più duramente”? Non potevo credere che certe cose potessero accadere a migliaia di metri d’altezza. Più di una volta, i passeggeri mi hanno infilato la mano sotto la gonna e, quando si sono spente le luci, li ho visti masturbarsi mentre gli altri dormivano. C’è stata una coppia che, consumata dalla passione, ha girato per tutta la prima classe completamente nuda.

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Mandy Smith, ricordando anche alcuni passaggi di Cabin Fever, ha poi confessato di aver usufruito ampiamente dell’atmosfera hot che attorniava le cabine:

Io stessa ho fatto sesso con il mio fidanzato-pilota nella cabina di un Cessna. Il mio corpo era come un pannello solare erotico, si caricava con l’energia del sole e i miei ormoni non facevano che urlare “prendimi”. Ho avuto anche un’avventura con un miliardario arabo sul volo per Dubai. (…) Dai Caraibi al Sudafrica, avevo un uomo in ogni aeroporto. Il mio posto preferito era un club delle Barbados pieno zeppo di fusti. Una sera ho portato un’intera squadra di rugby nella stanza della mia collega e la vasca da bagno ha ceduto perché eravamo in troppi. Portavo sempre degli accessori erotici con me, la mia valigia era un “sex shop” itinerante.

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