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Basta venditori abusivi e vù cumpra nelle spiagge italiane

Luca dom 24 giugno 2018

I sindaci di due Comuni dell’Emilia Romagna, hanno stanziato una somma di denaro per lottare contro la vendita abusiva e i vù cumpra

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Basta venditori abusivi e vù cumpra nelle spiagge italiane

L’iniziativa parte da due comuni dell’Emilia Romagna ma presto tutta Italia ne parlerà. Si tratta della decisione, dei sindaci di Cervia e Ravenna, di stanziare una considerevole somma di denaro pubblico per eliminare o almeno ridurre esponenzialmente il fenomeno della vendita abusiva sulle spiagge. Le due città sono famose per il turismo ma la loro immagine spesso è rovinata dai vù cumpra che girano per le spiagge e le piazze.

Nel particolare, i due Comuni hanno investito 900mila euro, alla quale si vanno ad aggiungere altri 114mila euro provenienti dalle cooperative bagnini di Cervia e Ravenna. Questi soldi sono serviti ad assumere 80 nuovi agenti della polizia locale che, dalle 7 alle 19, pattuglieranno i luoghi pubblici, in cerca di venditori abusivi.

Una parte dei soldi è stata utilizzata anche per altri due problemi: fare indagini sulle condizioni igieniche dei venditori di cibo e negli appartamenti dei vù cumpra. Per il primo, si sono scoperti scarse condizioni igieniche, mentre per il secondo, un sovraffollamento in certe abitazioni.

Anche Forte dei Marmi si è adoperata per risolvere il problema, però l’iniziativa è partita dai privati: proprietari di alberghi, commercianti e cittadini. In questo caso sono stati raccolti 165mila euro, consegnati al Comune e serviti per l’assunzione di 20 agenti di polizia locale.

Matteo Salvini, venuto a conoscenza di questa iniziativa, l’ha accolta molto positivamente tant’è che ora è al vaglio del Viminale.

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