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Angela Celentano: una foto dal Messico riaccende i riflettori su un caso vecchio di 16 anni

Redazione mar 25 settembre 2012

“Non cercatemi io sono felice qui”: Celeste, dopo essersi riconosciuta nelle foto della piccola Angela Celentano, fa perdere le sue tracce.

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Angela Celentano: una foto dal Messico riaccende i riflettori su un caso vecchio di 16 anni

Celeste: è questo il nome delle ragazza che dice di essersi riconosciuta nelle foto della piccola Angela Celentano, scomparsa sul Monte Faito nel 1996 quando aveva 3 anni. La notizia è stata diffusa qualche giorno fa dalla trasmissione “I “Fatti Vostri”.

La corrispondenza via e-mail con Celeste, in particolare, pare sia iniziata due anni fa quando la ragazza messicana, dopo aver visitato il sito dedicato ad Angela Celentano, si sarebbe riconosciuta nelle sue foto da bambina.
Stando alle notizie diffuse dalla stampa, Celeste sarebbe stata adottata e la sua storia avrebbe diversi punti in comune con quella della piccola Angela Celentano.

I dubbi circa la vera identità di Celeste, però, ancora sono molti anche perché la ragazza, dopo aver fatto sapere alla sua presunta famiglia di stare bene, ha espresso la volontà di non voler essere più rintracciata. Ha, quindi, interrotto la corrispondenza via e-mail con i familiari di Angela Celentano, facendo perdere le sue tracce.

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Le forze dell’ordine sono attualmente impegnate nel tentativo di rintracciare la ragazza attraverso l’analisi delle e-mail da lei inviate a Rossana, la sorella di Angela: l’obiettivo, infatti, è confrontare il DNA di Celeste con quello della piccola scomparsa, in modo da chiarirne definitivamente l’identità.

Sul sito internet ufficiale dedicato ad Angela Celentano, in una nota, i suoi genitori tengono a precisare che le certezze in merito alle dichiarazioni di Celeste sono ancora da verificare e invitano i lettori a non interrompere le ricerche né, tanto meno, le segnalazioni di possibili corrispondenze.
Come accade per molti altri casi di bambini scomparsi, le segnalazioni tendono a rivelarsi dei buchi nel vuoto. Chissà se anche questa volta sarà così?

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