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Vaccinazioni: ecco cinque motivi per cui vaccinarsi

Giuseppe ven 16 ottobre 2015

Vaccinarsi o non vaccinarsi? In molti desistono nell’attuare tale pratica, ma noi vi diamo cinque validi motivi per cui alcune vaccinazioni vanno fatte.

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Vaccinazioni: ecco cinque motivi per cui vaccinarsi

La querelle concernente le vaccinazioni continua a tener banco di anno in anno: numerosissimi esperti consigliano di desistere dall’utilizzo di vaccini e affini, considerati spesso non solo inutili, ma addirittura deleteri. Non sempre è infatti possibile dimostrare scientificamente l’effettiva efficacia di alcune tipologie di vaccinazioni, come quelle relative ai vari tipi di influenza: vanno inoltre considerati i possibili effetti collaterali derivati dalle stesse, spesso piuttosto trascurabili, talvolta pericolosi. Eppure, esistono determinate malattie che, se non prevenute, possono divenire decisamente dannose, se non addirittura mortali. Ecco quindi cinque motivi per cui vaccinarsi, soprattutto in determinati frangenti.

#1 – I vaccini per le malattie infantili sono sicuri

È stato dimostrato statisticamente che le vaccinazioni contro il morbillo provocano effetti collaterali una volta su tre milioni, mentre la malattia stessa crea problemi seri in un caso su mille. Una valida ragione per prevenire. Se si teme il sovraccarico di “più vaccini” ad individui in età infantile, si può usufruire del vaccino esavalente: esso protegge da difterite, epatite B, infezioni da Haemophilus Influenzae tipo b, pertosse, poliomielite e tetano, patologie estremamente contagiose e potenzialmente mortali.

#2 – Gli effetti collaterali sono solitamente rari

Gli effetti collaterali delle vaccinazioni, specie per le malattie infantili, sono estremamente rari, e risultano, nella maggioranza dei casi, piuttosto trascurabili: leggeri gonfiori, arrossamenti e decimi di febbre potrebbero occorrere, e solo in sparuti casi sono state riscontrate reazioni allergiche gravi. Le probabilità di contrarre una tra le sei malattie elencate precedentemente sono molto più alte: di conseguenza, appare abbastanza chiaro che conviene effettuare queste tipologie di vaccinazioni almeno in età infantile.

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#3 – In età adulta le malattie infantili possono diventare pericolose

Alcune malattie di natura infantile, se rimediate in età adulta, possono provocare problemi notevoli. Il morbillo e la varicella, per esempio, si presentano in maniera molto più aggressiva rispetto ai primi anni di età, portando a patologie potenzialmente pericolose come l’encefalite e polmonite. Un motivo in più per prevenire.

#4 – Si scongiurano possibili ceppi epidemici

Più persone si immunizzano a determinate malattie, minore è il tasso di diffusione delle stesse. E se l’influenza non crea particolari problemi se non in tarda età, altre patologie storiche, decisamente più dannose, potrebbero invece tornare a diffondersi massivamente se non vengono effettuate vaccinazioni di massa adeguate.

#5 – Danno sicurezza durante la gravidanza

Alcune malattie come la rosolia potrebbero minare alla salute di un eventuale nascituro, se non mettere addirittura in repentaglio la sua vita. Ecco perché risulta utile vaccinarsi in vista di una gravidanza.

Ovviamente, la misura cautelativa più importante rimane sempre e comunque l’informazione: vaccinarsi solo se estremamente necessario, contro potenziali pericoli e non per motivi futili, verificando che il vaccino sia stato esaustivamente testato. Non tutti i vaccini, infatti, si verificano efficaci, viste anche le mutazioni molecolari e strutturali effettuate dai virus.

Foto: biopedia.it