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Uova contaminate in Europa e in Italia: cosa c’è da sapere?

Giuseppe sab 12 agosto 2017

Scoppia anche in Italia l’allarme “uova contaminate”: così come nel resto d’Europa, anche qui sono stati trovati campioni contenenti il fipronil, un insetticida che può provocare danni all’uomo. Ma c’è davvero un rischio reale per la nostra salute?

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Uova contaminate in Europa e in Italia: cosa c’è da sapere?

È scoppiato anche in Italia l’allarme riguardante le uova contaminate. Così come nel resto d’Europa, infatti, sono stati riscontrati numerosi campioni contenenti un insetticida, il fipronil: tale sostanza viene usata per dai veterinari per difendere gli animali da pulci e zecche, ed il suo utilizzo nell’ambito dell’industria alimentare è severamente vietato. Le uova contenenti l’insetticida provengono principalmente dai Paesi Bassi, dal Belgio e dalla Francia, e secondo una comunicazione diffusa dall’Unione Europea, esse sono giunte anche in Italia. Quali sono i reali rischi per l’uomo?

Il fipronil (fluocianobenpirazolo il suo nome chimico), se ingerito, può risultare nocivo per il nostro organismo, andando ad attaccare reni, fegato e tiroide. Tale pericolosità, scientificamente, viene però considerata come “moderata” e solo se l’insetticida viene ingerito in elevate quantità. I rischi per l’uomo sembrano quindi piuttosto limitati, almeno nei paesi in cui la presenza di tali uova contaminate è piuttosto diffusa.

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E in Italia? Secondo un comunicato ufficiale rilasciato dal Ministero della Salute, le uova contaminate rintracciate sul nostro territorio proverrebbero da una partita acquistata da un’azienda francese; la loro distribuzione è stata comunque arrestata, e tali uova non sono mai state ufficialmente commercializzate. In ogni caso, sono già stati predisposti i controlli del caso su future partite e su quelle attuali, come indicato nel comunicato:

Il Ministero della salute, in ogni caso, continua a valutare con attenzione le informazioni relative alla circolazione dei lotti in Europa (anche in considerazione delle nuove segnalazioni sul sistema di allerta comunitario che provengono da Paesi prima non coinvolti), avvalendosi della stretta collaborazione delle autorità sanitarie regionali e dei Carabinieri Nas.

È stato altresì predisposto un piano di campionamenti su uova, ovoprodotti e carni di pollame per la ricerca di fipronil che verrà attuato in via cautelativa, anche in assenza di segnalazioni specifiche.

Almeno in Italia, quindi, nessuna delle uova contaminate sembra aver raggiunto gli scaffali dei nostri negozi.

Foto di copertina: giornaledimonza.it