Trovata molecola anti-tumore grazie al lavoro di un team internazionale

Redazione lun 25 marzo 2013 commenti

Trovata la molecola anti-tumore grazie al lavoro congiunto di ricercatori internazionali. La molecola sembrerebbe bloccare la diffusione delle metastasi.

Trovata molecola anti-tumore grazie al lavoro di un team internazionale

[Foto Flickr: pulumary_pathology]

Una nuova ricerca fatta da un team internazionale di ricercatori potrebbe portare allo sviluppo di cure alternative contro il cancro per le cellule resistenti alla chemioterapia tradizionale. Il team, proveniente da Australia, Francia e Regno Unito, ha lavorato a questa cura dopo aver scoperto una nuova molecola anti-tumore e, quindi, anti-metastasi.

In un articolo della rivista Cancer Research, il team spiega come questa nuova molecola si occupa non solo della moltiplicazione delle cellule, ma anche della loro mobilità. Questo significa che potrebbe prevenire la formazione delle metastasi, ovvero tumori che si sono formati da cellule che si sono diffuse dal tumore iniziale.

Le fasi della ricerca - Il progetto durava da ben 10 anni. I ricercatori hanno usato una piattaforma di screening robotica ad alta produzione di dati, che ha testato quasi 30.000 molecole prima di trovare una molecola, nota in ambito tecnico come Liminib,  che ha mostrato l’attività cercata sulle cellule tumorali.
La molecola Liminib sembrerebbe bloccare la mobilità delle cellule disorganizzando il citoscheletro, una struttura fondamentale all’interno del citoplasma, prevenendo così la moltiplicazione delle cellule. Il meccanismo è diverso da quello dei farmaci attualmente usati in chemioterapia, che hanno numerosi effetti collaterali negativi.
Gli esperimenti del team in vitro mostrano che la Liminib è tossica per diverse linee di cellule cancerose, comprese le linee di cellule resistenti alla chemioterapia.
La speranza adesso è che questi risultati promettenti portino allo sviluppo di cure alternative per i malati di cancro per i quali la chemioterapia non è più possibile.

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