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Profili Facebook truffa: convincevano le persone a donare soldi

Luca lun 27 marzo 2017

La truffa che sta facendo il giro d’Europa: profili falsi di donne bisognose di soldi cercano uomini che cadano nella loro trappola per rubargli i soldi

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Profili Facebook truffa: convincevano le persone a donare soldi

Internet è un mondo tanto bello quanto pericoloso, la truffa può essere dietro l’angolo. Da quando è approdato in ogni casa ci sono stati tanti tipi di truffe che state scoperte e fermate ma sembra non esserci una fine. Per ogni truffa stoppata ne nascono altre. Le truffe possono essere di diverso tipo, con scopi diversi: ci sono quelle destinate ai soldi, quelle dei dati personali, quelle delle foto e dei video e molte altre. Le sezioni informatiche combattono quotidianamente per scoprire, denunciare e arrestare i creatori di tutto ciò. In questo periodo sembra essere spopolata in tutta Europa una truffa abbastanza pericolosa, soprattutto per i non più giovani.

I meccanismi

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La truffa in questione risiede su Facebook ed è rappresentata da alcuni profili di alcune fantomatiche donne che rispondono ai nomi di Christy Dunn, Martha Cameron e Miranda Stinson. L’imbroglio inizia con la richiesta d’amicizia di questi profili finti a persone in teoria facilmente impressionabili, per la maggior parte uomini. Dopo che la vittima ha accettato, inizia una conversazione dove si spiega come la donna in foto sia in difficoltà sotto diversi punti di vista: economicamente, sentimentalmente, ecc. In questo modo la vittima viene intenerita e dopo un certo periodo di conversazione, magari condita da false promesse, cede e invia una somma di denaro al profilo. Dopo aver ricevuto i soldi, il profilo fasullo non risponde più, probabilmente viene chiuso e la povera vittima si ritrova con tante promesse infondate e più povero.

Attenzione a questi elementi!

Gli elementi che possono essere d’avvertimento possono essere l’origine straniera (soprattutto inglese o francese) con la conseguente conoscenza non ottimale della lingua italiana, le stesse frasi riutilizzate quindi anche facilmente trovabili tramite una veloce ricerca in internet, l’effettiva mancanza di dettagli del profilo e la ricerca all’intenerimento della persona contattata.