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Malaria in Italia: com’è arrivata e come combatterla

Giuseppe dom 17 settembre 2017

Il caso della piccola Sofia morta a soli 4 anni e le continue notizie su ulteriori contagi hanno scatenato il panico. La Malaria in Italia sembra si stia diffondendo pericolosamente. Come combatterla? Quali sono i sintomi?

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Malaria in Italia: com’è arrivata e come combatterla

Negli ultimi mesi, la Malaria in Italia sta destando più di una preoccupazione, visto l’incremento del numero dei contagi registrati rispetto agli anni precedenti: nel veneziano sono stati riscontrati 3 casi in pochi giorni, ed anche a Bologna si ha avuto notizia di ricoveri, come quello di una donna incinta. Ma se nel secondo caso la persona ha contratto la malattia in Africa, nel frangente della piccola Sofia e degli altri casi registrati in nord Italia non si ha notizia certa dell’origine del contagio.

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Come ha fatto la Malaria ad arrivare in Italia, visto che l’insetto vettore della malattia non dovrebbe essere presente sul nostro territorio? Secondo uno studio effettuato dalla Fondazione Mach di San Michele all’Adige, la zanzara Anopheles sarebbe invece presente anche in Trentino, seppur la sua presenza sia minima rispetto al resto delle zanzare prese in campione (0,3 %). Si è anche vociferato che, negli ultimi giorni, siano state due bambine provenienti dal Burkina Faso e una siringa infetta a provocare il rapido contagio.

Come prevenire la Malaria? I sintomi della malattia possono essere i seguenti: febbre alta (che oscilla dai 38 ai 40°), mal di testa, tensioni dei muscoli nucali, brividi, sudorazione e, talvolta, vomito e diarrea. Si presentano dopo 10-15 giorni dalla puntura dell’insetto.