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Immigrato senza biglietto fatto scendere dal treno: capotreno condannato

Luca ven 19 gennaio 2018

In provincia di Belluno, un nigeriano non ha voluto far vedere un biglietto e ha attaccato il capotreno; quest’ultimo è stato condannato

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Immigrato senza biglietto fatto scendere dal treno: capotreno condannato

La storia risale al 2014 ma la sentenza è arrivata in questi giorni. Un capotreno di Selvazzano è stato condannato a venti giorni di carcere per violenza privata dopo aver fatto scendere dal treno un nigeriano, trovato senza biglietto.

Era inizio novembre del 2014 quando alla stazione di Santa Giustina, in provincia di Belluno, è avvenuto il fatto. Il capotreno, Andrea Favaretto, di 51 anni, aveva trovato sul convoglio sul quale stava lavorando, un nigeriano, Anyanwu Festus Amaechi, senza biglietto. Favaretto ha richiesto la visione del titolo di viaggio al passeggero che si è arrabbiato, perché era al telefono, e non ha mostrato il biglietto. Arrivati alla stazione successiva, come il regolamento stabilisce, il passeggero doveva scendere obbligatoriamente in quanto non idoneo al viaggio; per convincerlo ad abbandonare il treno, il capotreno ha appoggiato le sue borse all’esterno, sul marciapiede. Quest’ultimo gesto ha mandato su tutte le furie l’immigrato che ha considerato razzista il gesto e ha reagito facendo rissa con il capotreno; inoltre l’ha denunciato per violenza privata, mostrando un biglietto falso, obliterato dopo la partenza del treno.

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Ora il processo è terminato e al capotreno spettano la reclusione, le spese e rischia anche l’abuso d’ufficio. Lo straniero non potrà essere processato in quanto espulso dall’Italia per altri motivi.
Il presidente della regione Veneto, Luca Zaia, appartenente alla Lega, ha espresso vicinanza e solidarietà al capotreno.

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