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Coprire la telecamera del computer: giusto o semplice paranoia?

Luca ven 13 gennaio 2017

Le ultime voci in campo informatico riguardano operazioni di spionaggio da parte di hacker grazie alla webcam del computer delle vittime; gli utenti si dividono

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Coprire la telecamera del computer: giusto o semplice paranoia?

Da sempre il lavoro degli hacker informatici è quello di eludere le protezioni e gli antivirus per rubare informazioni e file personali. Purtroppo le aziende di sicurezza informatica lavorano proprio per evitare questi casi ma non sempre riescono ad evitarli.

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L’ultima scoperta

Gli hacker negli ultimi anni si sono spinti non solo a prendere informazioni ma addirittura spiare tramite le webcam installate. Tutti i laptop, i computer portatili molto diffusi, hanno una telecamera sopra lo schermo e solitamente è utilizzata per fare videochiamate e sarebbe proprio quella la vittima dell’attacco informatico.

Ultimamente si sono diffuse voci che da quella piccola telecamera gli hacker riescono a vedere tutto quello che facciamo, sia quando si fa una videochiamata sia quando il computer è acceso ma non lo si sta utilizzando.

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Chi ci crede…

Per alcuni ci sono diverse motivazioni che li porta a mettere un pezzo di carta davanti alla webcam. Si dice che le immagini che vengono raccolte tramite questo metodo vengono poi vendute su internet per un prezzo diverso in base al sesso della vittima: quelle delle femmine valgono 100 volte quelle dei maschi!

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Sembrano esserci stati alcuni casi di ricatti in cui in caso di mancato pagamento le foto, per la maggior parte compromettenti, sono state condivise nei social network e inviate ad amici e conoscenti per mail.

Alcuni dati dell’FBI sembrano includere tra gli hacker una grande rete di pedofili che hanno utilizzato questi metodi per spiare e seguire le loro vittime a loro insaputa.

Qualcuno pensa che gli hacker che attuano queste tipologie di attacchi vengano pagati dagli stati che vogliono tenere maggiormente sotto controllo i propri cittadini.

Altri dati, provenienti dal New York Times, indicano un grande aumento degli spionaggi industriali aiutati senza dubbio da azioni di spionaggio attraverso le webcam dei computer negli uffici o che venivano utilizzati dalla concorrenza.

Sembra essere stata molto utile a qualcuno, per decidere di coprire la propria telecamera, la foto fatta a Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, in cui si intravede il suo Macbook su una scrivania con un pezzetto di carta adesiva sulla webcam e sul microfono. Molti, conoscendo le sue conoscenze nel campo informatico, hanno seguito la sua azione.

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…e chi no

C’è un’altra parte di utenti che considera queste voci come inventate e tutti quelli che ci credono come paranoici e creduloni e che quindi la loro privacy non sia in pericolo. Viene detto che quelli elencati sopra sono dati fasulli solo per portare agitazione tra gli utenti, non far vedere di buon occhio i governi e magari anche far ridere chi ha messo in giro queste voci.