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Addio a Gene Wilder: i suoi migliori film

Giuseppe mar 30 agosto 2016

Il mondo del cinema piange la scomparsa di Gene Wilder. Riviviamo insieme le sue migliori interpretazioni, da Willy Wonka a Frankenstein Junior.

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Addio a Gene Wilder: i suoi migliori film

Il mondo di Hollywood piange la scomparsa di uno tra i suoi rappresentanti più grandi ed eclettici. Gene Wilder ci ha lasciati a 83 anni, ma il ricordo delle sue interpretazioni rimarrà per sempre nell’immaginario collettivo della nostra cultura pop. Ripercorrendo le sue performance vanno infatti citati alcuni tra i film più celebri e divertenti della storia del cinema. Come dimenticarci del suo Dr. Frankenstein in Frankenstein Junior? Per non parlare del personaggio di Willy Wonka, divenuto simbolo anche di numerosi meme sui social. La carriera di Gene Wilder va analizzata anche al di là delle sue interpretazioni più celebri e rinomate: ecco perché andremo a rivivere le tappe più prestigiose della sua carriera, da quelle più celebri a quelle maggiormente sottovalutate.

Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato: prima di Johnny Depp

Correva l’anno 2005 quando nei cinema veniva proiettato La fabbrica di cioccolato, film di Tim Burton che vedeva come protagonista principale il solito Johnny Depp, vera e propria spalla del celebre regista. All’epoca i più giovani forse non erano a conoscenza del fatto che, in realtà, tale film rappresentasse il remake di Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato (1971), adattamento cinematografico di un romanzo di Roald Dahl. La storia è semplice, ormai conosciuta da tutti: il piccolo Charlie vince un biglietto d’oro per avere l’opportunità di visitare la celeberrima fabbrica di cioccolato di Willy Wonka, ma qui ne accadranno di tutti i colori, e sia gli altri bambini vincitori del biglietto, sia i corrispettivi genitori, vivranno una serie di esperienze davvero allucinanti. Tra celebri canzoni e sketch memorabili, il film diviene uno tra i più rappresentativi dell’epoca, anche grazie alla superba interpretazione di Gene Wilder. Basti pensare che a distanza di quarant’anni sono tanti i meme e gli omaggi al celebre Willy Wonka di Wilder, decisamente più celebre e rinomato di quello interpretato da Depp.

Uno dei tanti meme dedicati a Willy Wonka

Uno dei tanti meme dedicati a Willy Wonka

Frankenstein Junior: la consacrazione del duo Wilder-Brooks

Si… può… fare!

Quante volte avete sentito questa frase durante la vostra vita? Supponiamo molte. Effettivamente Frankenstein Junior (1974) è un film che ha davvero fatto la storia: il genio di Mel Brooks e l’estro di Gene Wilder, co-autore della sceneggiatura del film, trova la sua massima espressione in questo gioiello della comicità, anche grazie all’interpretazione superba di Marty Feldman, nei panni del mostruoso Igor. La pellicola, girata in bianco e nero, ispirerà gran parte del filone comico-demenziale che seguirà negli anni a venire.

Mezzogiorno e mezzo di fuoco: il primo grande classico con Mel Brooks

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Dopo il folgorante esordio alla regia del 1968 con Per favore, non toccate le vecchiette (1968), Mel Brooks ricontatta Gene Wilder per Mezzogiorno e mezzo di fuoco (1974), palese parodia che scimmiotta il Mezzogiorno di fuoco di Fred Zinnemann. Il risultato al botteghino è clamoroso: 119,5 milioni di dollari incassati al box office, per una tra le commedie più prestigiose di quegli anni. Il film non fu però esente da critiche: il linguaggio estremamente scurrile ed irriverente che caratterizzava i dialoghi delle scene fece alterare e non poco gli esperti del settore, critiche che non impedirono alla pellicola di ottenere quell’incredibile successo.

Non guardarmi, non ti sento: l’irresistibile coppia Wilder-Pryor

La coppia formata da Gene Wilder e Richard Pryor sbanca i botteghini con Non guardarmi, non ti sento (1989), la cui trama si basa su un duo piuttosto originale. Wilder è infatti Dave, un uomo affetto da sordità, mentre Pryor interpreta Wally, un non vedente. Entrambi saranno gli unici testimoni di un omicidio, ma i loro handicap li porterà ad incappare in numerosissimi guai. Ovviamente esilaranti. Il film, così come accadeva in Mezzogiorno e mezzo di fuoco, presenta numerose battute a sfondo razziale, e ciò ha attirato l’ennesime critiche negative da parte della stampa. Il successo al botteghino è stato comunque clamoroso.

La signora in rosso: Gene Wilder “dirige” Kelly LeBrock

Nonostante non sia considerato uno tra i film migliori interpretati da Gene WilderLa signora in rosso (1984) merita comunque una menzione d’onore. Innanzitutto perché vede alla regia proprio l’attore scomparso; la pellicola, inoltre, viene ricordata non solo per l’incredibile sensualità sfoggiata da Kelly LeBrock, nei panni della conturbante Charlotte, ma anche per la colonna sonora. Il brano principale è infatti I Just Called to Say I Love You di Stevie Wonder, canzone che ha permesso al film di guadagnarsi un premio Oscar e un Golden Globe.

Menzioni extra

Molti non sanno che Gene Wilder ha fatto parte del cast di Gangster Story (1967), film che narra la vera storia delle vicende di Bonnie e Clyde. Wilde, nello specifico, veste i panni di uno degli ostaggi della coppia di criminali, Eugene Grizzard. Gangster Story è inoltre considerata una tra le pellicole più importanti ed influenti di tutta la cinematografia statunitense. Da ricordare anche il già citato Per favore, non toccate le vecchiette, da cui nascerà il sodalizio di successo tra Mel Brooks e Gene Wilder: il film vincerà anche un premio Oscar, aggiudicandosi la statuetta per la migliore sceneggiatura originale. L’attore ha inoltre vestito i panni della volpe nella trasposizione cinematografica firmata da Stanley Donen de Il Piccolo Principe (1974), celeberrimo romanzo nato dalla fantasia di Antoine de Saint-Exupéry. Ben prima di Non guardarmi, non ti sento, Gene Wilder e Richard Pryor avevano già recitato insieme: è successo in Wagons-lits con omicidi (1976), una commedia forse dimenticata nel corso degli anni ma che comunque può vantare di una candidatura sia agli Oscar, per il miglior sonoro, sia ai Golden Globe, per il miglior attore in un film commedia o musicale.

Foto di copertina: simoneguidi.info