advertisement

5G, la nuova connessione superveloce: rischi per la salute?

Giuseppe mar 3 ottobre 2017

Tra qualche anno, farà il debutto sul mercato la 5G, la nuova connessione mobile superveloce. Gli scienziati lanciano l’allarme: è pericolosa per la salute.

advertisement
5G, la nuova connessione superveloce: rischi per la salute?

La tecnologia non si ferma mai. Negli ultimi anni le connessioni mobile hanno visto incrementare la propria velocità, passando dal 2G (GSM) al 3G fino al velocissimo 4G. La nuova tecnologia, 5G, non promette solo velocità ancor più elevate, ma minor latenza e maggior copertura. Tali caratteristiche la rendono ideale per creare grandi connessioni unificate, capaci di fornire a centinaia di migliaia di dispositivi velocità e reattività di connessione alla rete Internet, come mai fino ad oggi. La rete 5G è pensata per essere sfruttata all’interno di grandi progetti: Internet of Things (l’Internet delle cose), le Smart City e le Smart Home, dove dispositivi di ogni genere come elettrodomestici, PC e apparecchi multimediali si collegheranno alla rete in maniera rapidissima e senza l’inconveniente della mancata ricezione della linea.

5G, l’allarme degli scienziati

La rete 5G verrà testata a dovere e sarà disponibile a partire dal 2020, ma nella comunità scientifica c’è grande preoccupazione per il suo arrivo. 180 scienziati indipendenti (tra cui figurano i nomi di Rainer Nyberg dell’Åbo Akademi e Lennart Hardell del Department of Oncology University Hospital di Örebro) hanno infatti firmato un appello per chiedere di bloccare l’eventualità di rilasciare la tecnologia entro il 2020, non prima che siano stati verificati a dovere i possibili effetti che potrebbe avere sulla salute dei cittadini.

advertisement

Si legge dal comunicato infatti:

La tecnologia 5G aumenterà sensibilmente l’esposizione ai campi elettromagnetici di radiofrequenza, aggiungendoli a quelli prodotti già dalle tecnologie 2G, 3G, 4G, Wi-Fi e altre. È stato dimostrato che i campi elettromagnetici di radiofrequenza sono dannosi per l’uomo e per l’ambiente. (…) Con l’uso sempre più intensivo delle tecnologie senza fili nessuno potrà evitare di essere esposto perché, a fronte dell’aumento di trasmettitori della tecnologia 5G ci saranno, secondo le stime, da 10 a 20 miliardi di connessioni (frigoriferi, lavatrici, telecamere di sorveglianza, autovetture e autobus autoguidati, ecc.) che faranno parte del cosiddetto ‘Internet delle cose’. Tutto questo potrà causare un aumento esponenziale della esposizione totale a lungo termine di tutti i cittadini europei ai campi elettromagnetici da radiofrequenza.

Gli effetti potrebbero essere devastanti: aumento del rischio di cancro, dei radicali liberi dannosi, dei disturbi neurologici e gravi danni anche all’ecosistema e alla natura che ci circonda. Quale sarà la risposta della Next Generation Mobile Networks Alliance, il consorzio che gestisce la tecnologia 5G?

Foto di copertina: eunews.it